Pasta, quali sono i marchi senza pesticidi o glifosato? Le ultime ricerche fugano i dubbi

Sono tanti i marchi che lavorano nella produzione della pasta. Alcuni però garantiscono un prodotto senza pesticidi o glifosato. Andiamo a vedere le ultime ricerche cosa ci dicono in merito.

Anche la scelta della pasta può nascondere qualche insidia. Fino a poco tempo fa, l’unico pensiero nella selezione di questo prodotto era il formato. Oppure qualche articolo con prezzo davvero vantaggioso. Ora, invece, sembra che qualcosa stia cambiando a seguito di alcune recenti segnalazioni. Le stesse che hanno indicato prodotti con seri problemi.

Pasta
Adobe Stock

Quando si tratta di prodotti che possono incidere negativamente sul nostro stato di salute, l’attenzione è massima. Dobbiamo specificare, però, che gli studi non vogliono dirigere i consumatori nella scelta di un marchio in particolare. Il loro lavoro viaggia in funzione di aiuto per gli stessi consumatori. Un aiuto che fa capire quali prodotti vengano fatti con qualità.

Il problema che riguarda pesticidi e glifosato parte da lontano. Queste sono sostanze legali e che aiutano la produzione di materie prima. Le stesse che poi danno vita alla posta. Seppur in piccole quantità, ingerire tale sostante non è positivo. Alcuni studi, infatti, hanno dimostrato effetti negativi su un arco temporale lungo. A tal proposito, l’AIRC sottolinea che il glifosato provoca danni genetici e stress ossidativo. La cancerogenicità, però, non è stata attualmente dimostrata con certezza.

Data la difficoltà a trovare questi elementi in relazione alla pasta, è scesa in campo la scienza. Alcune riviste hanno segnalato alcuni marchi che garantiscono un prodotto senza queste sostanze. Andiamo a vedere lo studio costruito da “Saldo“, una rivista svizzera di consumatori.

Pasta con assenza di pesticidi e glifosato: le analisi fanno luce sui marchi ‘puri’

Lo studio condotto dalla rivista “Saldo” ha messo al centro dell’analisi 18 tipi di pasta. Queste divise tra il formato bio e la versione classica. Nell’analisi anche dei marchi italiani. I ricercatori non hanno solo analizzato la presenza di glifosato ma anche di microtossine e altre sostanze tra cui i pesticidi.

Dopo l’analisi, la rilevazione ha visto che 7 tipi di pasta hanno superato il test e sono del tutto ‘puri’. Tra questi 7, 5 sono biologici. In Italia, tra quelli che hanno superato il test, troviamo: Spaghettini di farro bio di Alnatura, Penne rigate bio Coop Naturalplan, Spaghetti integrali Combino di Lidl e Fusilli integrali Sparn Natural. I due prodotti non bio sono entrambi della Barilla e riguardano le penne integrali e gli spaghettoni.

Se 7 sono risultati idonei, ci sono altri 11 tipi di pasta che non hanno superato il test. Di questi 11, 4 sono anche all’interno del nostro mercato. Prima di svelare i nomi sottolineiamo che la quantità trovata è davvero minimo. Ragion per cui non bisogna allarmarsi eccessivamente. I 4 tipi di pasta sono: tagliolini Agnesi, spaghetti Garofalo, spaghetti ristorante 8 Divella e tagliatelle Lidl Combino.

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