Invalidità civile, grossi assegni in arrivo: ecco a chi spetteranno

Tiene banco la questione dell’invalidità civile, visto che ci può essere qualcuno che ha diritto a degli arretrati: i dettagli

Che cosa si intende per invalidità civile? La definizione normativa risale addirittura al 1971 e alle legge 118 di quell’anno. Con quest’espressione si indicano i cittadini affetti da minorazione congenita e/o acquisita. In tutto ciò si includono infermità fisiche, psichiche e mentali. Insomma, si può dire che ciò comunque non deriva da cause di servizio, di guerra o di lavoro.

INVALIDITÀ CIVILE
(Fonte Foto: Adobe Stock)

Ovviamente tutto ciò porta a delle misure di supporto e di sostegno. Non a caso esiste la pensione di invalidità civile. Esistono poi delle tabelle e delle percentuali, a cui si legano le cifre che vengono percepite. E, proprio sotto questo punto di vista, ci sono delle novità molto importanti. Non resta dunque che entrare nello specifico e nel dettaglio, perché la curiosità non può non essere tantissima.

Invalidità civile, c’è la questione arretrati: i dettagli

In un periodo dove, viste le tante difficoltà economiche, dominano bonus di vario tipo, giungono in realtà buone notizie per chi a oggi percepisce una pensione di invalidità civile. In ballo c’è la questione di poter ottenere fino ad un massimo di cinque anni di arretrati. Ma che cosa bisogna fare per averne diritto e in che cosa consiste questa misura? Da sapere in merito c’è davvero tantissimo, perché le indicazioni normative sono davvero chiare e precise. E non potrebbe essere altrimenti.

Tutto si lega a una sentenza della Corte di Cassazione, dopo la quale il governo ha deciso di aumentare le pensioni degli invalidi civili totali. Ma di quali cifre si sta parlando? Si parte comunque dall’importo iniziale ed è a questo che si va ad aggiungere quello che viene chiamato l’incremento al milione, arrivando così a un totale di 660 euro. Ma chi beneficerà di tutto questo? Come detto, tutto ciò importa agli invalidi civili totali al 100%, ma anche ai totalmente inabili al lavoro. Non a caso questi soggetti devono già avere un reddito personale annuo pari a massimo 8.469,63 euro.

Un ruolo importante in tutto questo discorso ha senza alcun dubbio anche l’età. Infatti, in individui compresi tra i 18 e i 59 anni, si può parlare di maggiorazione, ma solo nel caso in cui si è in possesso dei requisiti richiesti. E tra l’altro va detto che gli arretrati partono da luglio 2020, quindi da esattamente due anni. Ma cosa accade se invece si ha più di 60 anni? In questo caso è possibile richiedere fino a cinque anni di arretrati. Il riconoscimento però non avviene in automatico da parte dell’INPS, ma è necessario presentare una domanda.

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