Cucina, l’errore che fanno in molti: gli alimenti da non congelare mai

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In cucina gli errori possono essere dietro l’angolo, soprattutto quando si parla di conservazione. Alcuni alimenti non vanno mai congelati. Ecco quali sono.

Ogni alimento in cucina ha una sua proprietà e delle sue caratteristiche. Questa, però, possono perdersi in pochissimo tempo con degli errori che siamo soliti commettere. Una delle modalità più comuni di conservazione è quella del congelamento. Questa permette di conservare i prodotti e utilizzarlo quando si ha bisogno. Ma c’è un errore che molti commettono a proposito.

Alimenti congelati
Adobe Stock

Molto spesso, si preferisce congelare sia i prodotti già confezionati sia quelli freschi. Come detto avere una sorta di dispensa è davvero vitale. Ma un gesto può intaccare il “benessere” del prodotto. Ci riferiamo a quando scongeliamo un alimento e poi lo ricongeliamo. In quel momento non solo stiamo incidendo negativamente sul prodotto ma siamo anche intaccando la nostra salute.

Sentiamo spesso parlare di alimenti che devono essere freschi. Di solito non è mai semplice anche per i costi che tali prodotti hanno. Per questo motivo si sceglie la strada del congelamento. A proposito, molti si chiedono se la verdura sia meglio fresca o surgelata. In questa occasione, invece, sveleremo alcuni prodotti da non congelare.

Cucina, quali alimenti sarebbe meglio non congelare?

Quando mettiamo dei prodotti nel congelatore dobbiamo avere chiara l’idea che, con ogni probabilità, perderà la sua struttura. Con questa anche le vitamine e altre caratteristiche potranno venire meno. Prendiamo come esempio il pesce. Questo va congelato solo se è fresco, in alternativa i batteri saranno celati pronti ad uscire. Per congelare questo prodotto dobbiamo fare uso di un contenitore che non faccia entrare l’aria e deve essere pulito completamente. Così da tenere fuori batteri e parassiti. I pesci come il merluzzo e simili hanno un tempo di massimo 6 mesi. Mentre quelli grassi come salmone e tonno resistono 3 mesi al congelamento.

Per quanto riguarda i prodotti da non congelare, possiamo citare la frutta e verdura cruda. Questi sono alimenti con tanta acqua e il congelamento può modificare la loro struttura. Nella fase dello scongelamento, infatti, si ha la perdita delle vitamine e di tutte quelle sostanze positive. Per alcune verdure, sarebbe meglio bollirle e poi congelarle. Passiamo, ora, alle uova sode o sgusciate. Questo prodotto può essere congelato ma meglio evitare tale fase con il guscio. Questo perché potrebbe scoppiare con il tempo. Se proprio vogliamo congelare le uova, dobbiamo separare il centro dall’esterno oppure sbatterlo prima. Per il tuorlo meglio unirlo al sale o allo zucchero prima di procedere.

Rientrano in questo discorso anche latticini, salse e patate. Per i primi, il congelamento altera la consistenza. Per le salse, soprattutto quelle composte da uova, il congelamento incide sulla consistenza portando anche un cattivo sapore. Chiudiamo con le patate che perdono sia il sapore che la consistenza. Questo avviene perché l’amido sparisce totalmente.