Decreto Aiuti, saltano i piani con la crisi di governo: le misure a rischio

Gli italiani avranno un nuovo Decreto Aiuti dopo la caduta del governo e lo scioglimento delle Camere in Parlamento: ecco quali sono le misure che non ci saranno.

La crisi di governo ha cambiato un po’ di cose non solo per quanto riguarda la precaria situazione politica. Ad essere a rischio sono anche tutte quelle misure previste dall’esecutivo Draghi e che potrebbero non vedere mai luce. Andiamo a vedere che cosa è stato confermato e cosa invece no.

decreto aiuti
fonte foto: AdobeStock

Ciò che preme di più agli italiani è capire che cosa ne sarà delle promesse del governo Draghi e del Decreto Aiuti, conosciuto anche come “decreto luglio” o “aiuti bis”. La prima cosa da sapere è che i decreti saranno depotenziati, come era prevedibile. Tuttavia ci saranno lo stesso, questo perché è importante contrastare l’emergenza economica dovuta al caro bollette.

La richiesta di proseguire sulla linea del governo Draghi è arrivata direttamente da Mattarella, come si legge su Money.it. Il Quirinale pare che stia facendo delle pressioni per trovare una quantità maggiore di risorse. Anche se già è stato comunicato che avrà delle misure inferiori rispetto a quelle promesse.

Nuovo Decreto Aiuti: taglio alle misure economiche

La crisi di governo è stata una vera mazzata per gli italiani dal punto di vista economico. Era una cosa che già era nell’aria da tempo e che adesso ha trovato una conferma con le novità riguardo il Decreto Aiuti. Le misure arriveranno tra fine luglio e i primi di agosto, ma i 10 miliardi di euro promessi saranno tagliati. Anche se ci sono ancora una serie di punti interrogativi nel merito.

Tra le misure già confermate c’è la proroga per il taglio delle bollette. In questo modo gli aumenti di luce e gas non ci saranno per tutte quelle famiglie meno abbienti e che potrebbero avere serie difficoltà, più di quanto non lo siano già. È stato confermato anche la riduzione dell’Iva sul gas ed il taglio degli oneri di sistema. Non ancora è certa, invece, se ci saranno le agevolazioni fiscali, alle imprese energivore. 

Se queste misure potrebbero far tirare una boccata d’ossigeno agli italiani, non faranno piacere le notizie a rischio. Pare infatti che non si procederà all’aumento dello stipendio è una mazzata. Si era discusso al governo della possibilità di introdurre il salario minimo, una misura che non ci sarà, almeno per il momento.

Un altro piano che probabilmente non si vedrà a breve è il piano per ridurre i prezzi al supermercato. Una cosa che premeva agli italiani, ma per il momento pare che non arriverà.

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