Bonus stufe a pellet o legna, come richiederlo? La copertura della spesa può arrivare al 100%

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In molte regioni si è segnalato il bonus stufe. Un incentivo che vuole portare alla sostituzione di vecchi impianti. Ecco i dettagli.

Le difficoltà economiche di gran parte degli italiani sono oggettive. Sempre più famiglie, a seguito degli ultimi avvenimento storici, hanno segnalato delle pressioni fortissime. Il lato economico e finanziario è stato messo a dura prova. Queste difficoltà, però, sono state controbilanciate dalle misure del governo. Il governo, infatti, ha fornito sempre più assistenza tramite bonus e detrazioni.

Bonus stufe
Adobe Stock

Tra i tanti bonus che possiamo citare uno che si sta segnalando in queste settimane riguarda stufe a pellet o legna. Come ben sappiamo, anche il tema dell’ambiente è decisamente importante. Ed è proprio in questa direzione che si muove questo incentivo. In sintesi, il bonus stufe a pellet o legna permette la sostituzione di impianti che sono considerati vecchi ed inquinanti. Così da avere dispositivi non solo nuovi ma anche che rispettano l’ambiente.

Il rispetto dell’ambiente, dunque, è a dir poco prioritario. Qualche settimana fa abbiamo parlato di come ricevere pannelli solari gratis. Per la richiesta basta un solo documento. Ma non è solo il governo si sta muovendo in tale direzione ma anche le regioni vogliono aiutare i cittadini. Soprattutto un comune virtuoso si è segnalato in tal senso. Ecco l’incentivo che offre.

Bonus stufe, l’incentivo può coprire il 100% di spesa: come ottenerlo

Molti cittadini, magari, hanno voglia di un rinnovamento per quanto riguarda i sistemi di riscaldamento presenti in casa. Dal Veneto è pronto il bando che permette proprio la sostituzione delle stufe domestiche, da quelle a legna fino ad arrivare a quelle cippato, con una potenza di massimo 35 kW. Come detto, la volontà è quello di avere impianti sempre più nuovi.

Per ottener questo incentivo basta presentare la certificazione ISEE. In questo caso, però, il tetto massimo è fissato ad un massimo di 50.000 euro. Da come vediamo, l’accesso è garantito ad un’ampia porzione di cittadini. Inoltre, questo investimento non va affatto sottovalutato. La Regione ha investito circa 4 miliardi di euro e sono previsti altri benefit per i comuni che stanno lavorando per migliorare la qualità dell’aria.

Questo contributo, come svelato dall’assessore regionale dell’ambiente Gianpaolo Bottacin, è aggiuntivo rispetto a quello assegnato dal GSE. Per questo motivo, come riportato da informazioneoggi, i contributi sommati possono arrivare ad avere quasi il 100% della spesa totale. A dimostrazione di come la volontà tra le parti in gioco sia davvero molto alta e voglia permettere l’utilizzo di strumenti che non incidano sull’ambiente.

Di certo, questa iniziativa non sarà l’unica. Anzi, pare proprio che ci siano altri incentivi in programma. Lo stesso Bottacin promette che si verificheranno altri interventi per avere un miglioramento strutturale. Miglioramenti che, però, non perderanno di vista l’ambiente. Questi, svela l’assessore, vorranno offrire anche più efficienza dal punto di vista energetico.