Call center insistenti e aggressivi: attenzione alle truffe

Molti consumatori sono alle prese con call center che vogliono farci far attivare a tutti i costi dei servizi a cui non siamo interessati. L’insistenza e l’aggressività sono i primi campanelli d’allarme: ecco come riconoscere le truffe.

Il teleselling d’assalto è una realtà sempre più diffusa nel nostro paese contro la quale i consumatori ed i cittadini italiani devono prepararsi al meglio. Per evitare frodi e truffe, rischiando non solo di perdere tempo, ma anche denaro. Proprio per questo le autorità e l’antitrust si stanno attivando al meglio per allearsi e dare una mano a tutte quelle persone che possono trovarsi in difficoltà.

call center aggressivo
fonte foto: AdobeStock

Le Autorità di reti, ambiente ed energia a braccetto insieme all’Antitrust hanno deciso di attivarsi per contrastare il fenomeno sempre più imperante dei call center aggressivi ed insistenti. In pratica si tratta del teleselling d’assalto, dove molte persone vengono prese di mira con telefonate. Per concludere l’attivazione di determinati servizi che non sono richiesti.

Da qui la decisione di iniziare una campagna di comunicazione per dare ai cittadini delle informazioni e consigli per difendersi ed evitare di incappare in truffe. Questa nuova campagna si chiama “Difenditi così”. E verrà diffusa per i consumatori attraverso degli spot tv, dalle radio e da spazi pubblicitari della Rai che sono stati messi a disposizione del ministero.

Call center aggressivi: ecco come difenderti

In questo periodo in cui gli italiani stanno cercando di difendersi dai rincari delle bollette di luce e gas, devono farlo anche dall’attacco del teleselling. Per cercare di evitare truffe o stipulare contratti per l’attivazione dei servizi puoi fare una serie di azioni che ti aiutano in questo scopo.

Il primo passo che devi fare è quello di individuare l’interlocutore. Devi fare domande mirate per capire con chi stai parlando e per quale società lavora la persona che è dietro la cornetta. Non c’è nessun obbligo a concludere un contratto per via telefonica. È bene sapere che il contratto viene stipulato sempre in forma scritta. In caso si dovesse esprimere il consenso via telefono è bene chiedere se la telefonata è registrata o meno.

È importante non lasciarsi condizionare. La decisione finale spetta sempre all’utente, al di là di quello che la persona al call center dica o prometta per telefono. Un altro punto importante è quello di non avere fretta. Fai tutte le domande che vuoi e nel caso chiedi la documentazione scritta per saperne di più.

Bisogna stare attenti al prezzo finale. Questo può subire delle modifiche in base ad alcune varianti che non vengono spiegate bene all’utente. L’offerta deve essere spiegata bene nei minimi dettagli: scadenza, varianti, tariffe, servizi aggiuntivi, eccetera. Una volta dato il consenso, verifica il contratto stipulato. Così da assicurarti che questo non venga modificato.

Devi sapere che hai il diritto di ripensarci. Se ti accorgi che non vuoi più il servizio, hai 14 giorni di tempo per tornare sui tuoi passi. Puoi comunicare la notizia tramite raccomandata o PEC. Se sei vittima di una attivazione non richiesta, hai diritto di non pagare la fornitura, ma devi chiedere al fornitore di fornirti la prova contrattuale.

Cerca sempre di rimanere informato sui tuoi diritti in questo settore. Puoi farlo tramite i vari siti internet ufficiali. In qualsiasi momento puoi inviare una segnalazione all’Antitrust. È fattibile attraverso la compilazione di un modulo online o inviare una mail a protocollo.agcm@pec.agcm.it oppure scrivere a Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Piazza Giuseppe Verdi 6/A – 00198 Roma.

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