Gas, allarme in estate? Possibili rincari nelle bollette

Scatta l’allarme sul gas in vista dell’estate. Ci potrebbero essere dei rincari impossibile da sottovalutare. Ecco cosa potrebbe succedere.

Nel corso di questi ultimi mesi ci sono stati molti rincari che hanno preoccupato. Soprattutto quelli sulle bollette di luce e gas hanno aumentato decisamente la pressione. In vista dell’estate, però, potrebbe giungere un’altra brutta notizi per i cittadini. Si parla di un possibile aumento per le bollette del gas.

Gas e rincaro
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La guerra in Ucraina ha sicuramente innescato una crisi nell’approvvigionamento di gas. Anche se, almeno per il momento, il flusso di gas verso l’Europa pare addirittura aumentato. Nel corso del tempo, però, questo potrebbe drasticamente diminuire. Incidendo su varie situazioni, soprattutto sui prezzi a metro cubo.

Sulla questione economica, qualche giorno fa abbiamo parlato di un bonus sociale contro i rincari di luce e gas. Di certo, questo tema tiene sempre più banco e, in vista dell’estate, alcune cose potrebbero peggiorare. A chiarire il quadro della situazione ci ha pensato il direttore della divisione energia di ARERA, Massimo Ricci, ai microfoni di Wired.

Gas, rincari in bolletta? Ecco cosa potrebbe cambiare in estate

La situazione europea è da tenere sotto osservazione, tutte le possibili evoluzioni potrebbero incidere in estate. A tal proposito, Massimo Ricci ha svelato che vanno prese in considerazione due aspetti. Il primo è proprio la situazione a livello europeo, il secondo è l’eventualità di uno squilibrio.

Sul primo punto, il funzionario ARERA svela che la carenza di approvvigionamento è un problema di scarsità a livello europeo. Ricci svela che, ora, il gas c’è in misura molto importante ma il problema è il costo. Chi lo mette a stoccaggio, infatti, sa che il prezzo può aumentare quindi mette la stima in funzione della prospettiva di ricavo. Con una situazione di squilibrio ci sarebbe meno offerta rispetto alla domanda. Quindi, dice: “Se io d’estate soddisfo la domanda senza preoccuparmi dello stoccaggio, in inverno sarò messo male“.

Ed è proprio per questo che ora si parla di calibrare l’uso dei condizionatori. Non perché non ci sia gas ma proprio della preoccupazione nel riempire lo stoccaggio in estate. Così da non avere problemi in inverno. Senza una limitazione, in inverno ci sarebbero maggiori tagli sull’uso dell’energia. Massimo Ricci ha aggiunto che il tutto si riduce ad una “questione di prezzo“. Anche se, come spiegato, c’è stato già l’intervento sia dell’Autorità che del Governo.

Gas, la previsione sui prezzi: cosa potrà succedere?

Il funzionario ARERA ammette che anche nei prossimi mesi, le quotazioni del gas saranno quelle attuali. Un costo di circa 100 euro a MWh, stimato anche per il prossimo inverno. Ricci sottolinea che il differenziale è, in genere, sui 3/4 euro. Quindi non incide molto. Si pensi che all’inizio dell’anno scorso si parlava di un prezzo attorno ai 15/20 euro. Già a febbraio il prezzo è salito a 70 euro e con lo scoppio della guerra è arrivato a 100 euro.

Ma il rincaro non è solo coinciso con la guerra. Massimo Ricci rivela che un aumento si è verificato già l’estate scorsa. Portando il prezzo sui 40 euro. Cosa che avrebbe potuto spiazzare molti. Ricci sottolinea di come la stessa Germania aveva depositi parzialmente riempiti. Quindi, anche con la fine del conflitto il problema del costo di approvvigionamento sarebbe comunque presente. Cosa che sta portando l’Europa ad interrogarsi su tale tema.