Vaccini, basterà un booster all’anno? Uno studio fa ben sperare

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I vaccini sono stati a lungo argomento di discussione. Da uno studio, però, potrebbe esserci una svolta. Avremo solo un booster all’anno?

Con la pandemia dovuta al Covid, il duro periodo è stato accompagnato dalla somministrazione dei vaccini. Questi avveniva con una cadenza molto ristretta. Infatti, la prima e seconda dose andava fatta a stretto giro di posta. Mentre la terza dopo qualche mese. Ora, però, a seguito di uno studio ci potrebbe essere la svolta. Il booster anti-Covid una volta all’anno.

Vaccini
AdobeStock

La questione vaccini è sempre molto presente nel nostro quotidiano dato che il Covid è ancora una seria minaccia. Per questo motivo, molti si chiedono cosa potrà cambiare in futuro in tal senso. Uno studio a riguardo potrebbe far felice tantissime persone. Questo parlerebbe di una dose del vaccino contro il Covid da fare una volta all’anno. Andiamo a vedere i dettagli di questo studio.

Vaccini, booster anti-Covid una volta all’anno? Lo studio

Molti già si preparano alla prossima stagione dove ci sarà bisogno di effettuare un altro richiamo contro il Covid. Questa volta, da uno studio riportato dal Guardian, ci sarebbero dei test che riguarderebbero un vaccino mRNA Moderna. I risultati di tale studio farebbero davvero ben sperare. Si pensi che, nei volontari, si è avuto un aumento di otto volte degli anticorpi specifici contro la variante Omicron.

Quello che si è notato, però, non è solo un aumento consistente degli anticorpi ma anche un livello difensivo molto più duraturo. Anche il periodo di difesa, quindi, sarebbe più lungo. Secondo Paul Burton, al vertice della divisione medica di Moderna, gli anticorpi potrebbero essere sufficienti per evitare la malattia nella sua forma grave per ben un anno. A patto, però, che non fuoriesca un’altra variante. In tal merito, pochi giorni fa si è scoperta una nuova forma di Coronavirus legata ai roditori.

Nonostante l’azienda non abbia pubblicato ancora i risultati su una rivista scientifica. Il nuovo vaccino, mRNA1273.214, avrebbe una funzione bivalente. Protegge sia dall’Omicron sia dal ceppo del virus originario. Questo è stato realizzato, dallo studio riportato dal Guardian, unendo 25 microgrammi del vaccino usato fino ad oggi con altri 25 microgrammi con il vaccino contro Omicron. Nella fase 2 e 3, questo è stato somministrato a 437 persone che hanno ricevuto tre dosi con Moderna. Da qui, si è rilevato un aumento importante di anticorpi.

Lo studio: aumento di anticorpi e l’obiettivo finale

Come detto, gli scienziati hanno evidenziato un aumento importante di anticorpi. L’aumento era maggiore in chi, invece, aveva avuto il Covid. Burton, in tal proposito, ha sottolineato come un valore di oltre 400 unità possa permettere di evitare l’infezione. I risultati del trial hanno mostrato valori per 6000 unità in chi aveva fatto solo i vaccini. Mentre si è arrivati a 9500 unità per chi sta era stato contagiato.

Per quanto riguarda l’obiettivo, la meta generale prefissata sarebbe quella di una produzione simile ai vaccini antinfluenzali. Con un monitoraggio costante dei nuovi ceppi così da permettere un aggiornamento velocissimo sul vaccino in vista della stagione seguente.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo. I dati riportati fanno parte di uno studio. Al momento, non devono essere intesi come certezza o sostituti di piani terapeutici o consulti dagli specialisti.