Alberto Matano, quel retroscena del passato che ancora fa male

Alberto Matano fino ad ora non lo aveva mai confessato, eppure nel suo passato non tutto è sempre stato rose e fiori, quell’episodio dell’adolescenza fa ancora male.

Non ha certamente bisogno di presentazioni il conduttore e giornalista italiano che ha da poco concluso la sua stagione tv di grande successo, eppure nonostante la stabilità professionale e emotiva che ormai ha raggiunto da molto tempo, il suo passato o per meglio dire un periodo relativo alla sua adolescenza ancora oggi è davvero impossibile da dimenticare per lo showman che proprio di recente ha voluto parlarne forse anche come monito per chi in questo momento di trova nella sua stessa situazione.

Alberto Matano
Ansa

“Attorno ai quattordici anni mi sono accorto che non crescevo e i giorni sereni della mia infanzia si sono annuvolati” ha svelato nella sua intervista per il Corriere della Sera parlando appunto di come questa cosa lo abbia segnato per tutto il corso della sua vita.

Ma entriamo nello specifico della questione e cerchiamo di capire che cosa nello specifico gli è accaduto di cosi traumatico da non riuscire nemmeno oggi a dimenticarlo: ecco le sue parole.

Alberto Matano: “Ho sofferto il bullismo”, il retroscena della sua infanzia

Alberto Matano torna ad essere un grande protagonista ma in questo caso non per la curiosità dei fan sui suoi capelli che sembrano essere tinti ma per un retroscena che appartiene al suo passato e più precisamente alla sua infanzia, di cui fino ad ora non aveva parlato.

Ho sofferto il bullismo, mi isolavano dai giochi, mi prendevano in giro, mi sentivo ai margini della vita” ha confessato il giornalista nella sua intervista per il Corriere della Sera e ancora: “La mia stanza si chiuse a chiave come un riparo dal mondo, le cose fuori mi sembrano andare al rovescio”.

Delle parole davvero forti le sue che forse in qualche modo riesce a raccontare quello che purtroppo ancora oggi molte persone vivono e che per il diretto interessato è rimasto come una vera ferita che nonostante il passare del tempo non sembra essersi rimarginata del tutto.

“Attorno ai quattordici anni mi sono accorto che non crescevo, i miei amici erano almeno venti centimetri più di me” ha raccontato ancora sempre nella sua lunga intervista facendo capire quale sono stati i motivi principali di disagio nel corso della sua adolescenza, un racconto davvero doloroso ma chissà che lei sue parole non possano davvero aiutare qualcuno.