Cashback con targa, in arrivo il rimborso per ritardi in autostrada: ecco come funziona

Da qualche mese è attivo il cashback autostrade. Questo è entrato nella nuova fase con il “cashback con targa”. Ecco che cosa c’è da sapere in merito a questa novità per gli automobilisti.

È da settembre che gli automobilisti hanno a disposizione il servizio di cashback per quanto riguarda il pedaggio autostradale. Si tratta di rimborsi in caso ci si trova ingorgati nel traffico a causa dei lavori e dei cantieri aperti lungo il tragitto. Per questo è possibile richiedere indietro la somma parziale o totale del ticket. Adesso però c’è una novità introdotta con le nuove tabelle di calcolo.

cashback con targa
fonte foto: AdobeStock

Autostrade per l’Italia ha introdotto un nuovo servizio di rimborso automatico del pedaggio cashback con targa. L’iniziativa è partita in via sperimentale lo scorso marzo per tutti i residenti in Liguria, ma che sarà estesa a tutti dal 29 aprile 2022. Si tratta ovviamente solo ed esclusivamente della rete autostradale che è gestita da ASPI.

Gli automobilisti, oltre ad avere il generale cachback autostrade introdotto a settembre e che rimane attivo, possono usufruire di questo nuovo servizio. Non richiede l’uso obbligatorio del Teplepass, i cui abbonati riceveranno presto una stangata sul canone, o di altri dispositivi per il pedaggio. Così come non dovranno inviate lo scontrino del tragitto. Vediamo nel dettaglio in che cosa consiste.

Come funziona il cashback con targa? Ecco come richiederlo

Dal 29 aprile 2022 tutti gli automobilisti che faranno almeno 10 minuti di ritardo in autostrada (quindi non più solo 15 minuti) avranno diritto al rimborso. La tratta deve essere necessariamente entro i 99 km. Più aumentano i minuti e più sarà la percentuale rimborsata all’automobilista. In caso di 15-29 minuti di ritardo, il rimborso sarà del 100% per i tratti fino a 29 km.

Per ottenere il rimborso con l’iniziativa cashback con targa è importante scaricare l’app gratuita Free To X. L’applicazione è disponibile sia per coloro che utilizzano un dispositivo Android e sia per coloro che hanno iOS. Una volta scaricata bisogna registrarsi e confermare l’identità, inserendo nome, cognome, la targa del veicolo e l’IBAN.

Una volta fatto questo procedimento, l’app invierà in automatico le notifiche per tutti i viaggi che sono rimborsabili. Il cashback del viaggio sarà effettuato entro 48 ore dal ritardo senza dover inviare necessariamente scontrini o fatture. Tuttavia, è consigliato conservare tutta la documentazione nelle 48 ore successive al viaggio in caso di anomalie o errori nel sistema.

Come si calcola il rimborso cashback?

Una volta scaricata l’app Free To X, questa è in grado di calcolare in automatico il rimborso. Questo grazie ad un sistema articolato che utilizza oltre duemila telecamere che ASPI ha installato nei caselli di ingresso e di uscita della rete. Oltre ovviamente ad un complesso algoritmo di calcolo e a un innovato e moderno sistema di intelligenza artificiale.

Proprio grazie al riconoscimento elettronico della targa, l’automobilista non deve presentare lo scontrino del viaggio sulla rete di Autostrade per l’Italia. Anche se questo deve comunque essere ritirato al casello e conservato in caso che il sistema abbia delle anomalie.

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