Terremoto, il ricordo è ancora vivo: il momento che ha cambiato tutto

Un terremoto è sempre impossibile da dimenticare. I momenti drammatici segnano determinate persone. Oggi il ricordo è più vivo che mai.

Ci sono eventi che segnano un’intera popolazione. Come sappiamo, il terremoto è uno dei fenomeni che più mettono agitazione nelle persone. Questo perché, oltre alla sua imprevedibilità, anche la sua potenza varia da caso a caso. Quindi, quando arriva non possiamo fare altro che sperare in conseguenze non troppo negative.

Terremoto Calabria

Quello che lascia un terremoto, in questo caso di una potenza importante, non sono solo le macerie. Il fenomeno ha un impatto devastante anche su tutte le persone colpite. Danni non solo fisici e visibili ma anche interni. Cosa che va a colpire la stabilità e l’equilibro mentale delle persone. Insomma, nulla potrà mai essere come prima.

L’Italia, inoltre, ha vissuto vari momenti tragici. Sono 5 le scosse di terremoto che hanno colpito particolarmente l’Italia. Episodi che, seppur a distanza di anni, sono ancora vivi nel ricordo delle popolazioni. In questo caso, il ricordo riguarda quanto accaduto a L’Aquila il 6 aprile 2009. Una vicenda tremenda e che ha segnato non solo i cittadini locali ma l’intero paese.

6 aprile 2009, terremoto a L’Aquila: una data che ha cambiato tutto

Il 6 aprile 2009, l’Italia è stata colpita duramente. A L’Aquila accadde qualcosa che ancora oggi è ancora vivo nella memoria di molti. In quelle zone si verificò un sisma di magnitudo 6.3. L’episodio, come sappiamo, portò tantissima distruzione. Crollarono strutture pubbliche come Università, ospedali e Casa dello Studente. Ci furono 309 vittime che nella notte di ieri sono state ricordate.

A L’Aquila, si è verificata una fiaccolata in ricordo di quanto accade quel 6 aprile. Le fiaccole hanno illuminato la città e hanno ricordato le vittime che non hanno potuto fare nulla contro quel sisma violentissimo. Il corteo si è mosso dall’ex Casa dello Studente fino ad arrivare al Parco della Memoria, in piazzale Paoli. Lì c’è stato un momento profondissimo con la lettura dei nomi delle vittime. Alle 3:32 si sono verificato 309 rintocchi. Uno per ogni vittima.

Anche sui social hanno rievocato quanto accaduto. Il 6 aprile 2009, per molti, non è una data come le altre. Il terremoto verificato all’Aquila ancora oggi fa male ad un’intera popolazione. Tra i vari commenti, molti hanno scritto cosa hanno vissuto. Segno di come quei momenti sono più vivi che mai e non possono essere dimenticati facilmente.

Oggi sono passati 13 anni da quel momento. Ma, in alcune zone, non è cambiato molto. Oltre il ricordo nella memoria c’è anche quello visivo che salta fuori immediatamente. L’augurio diffuso nella popolazione è quello che, almeno per le strutture, tutti torni alla normalità.

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