Francesco Schettino, che fine ha fatto? Un destino inevitabile

Francesco Schettino è stato il protagonista di uno degli eventi più tragici degli ultimi anni, ossia il naufragio della Costa Concordia.

Era il 13 gennaio del 2012 quando è avvenuto uno degli eventi più tragici e tristi degli ultimi anni. Il riferimento è, come in molti avranno già capito, al naufragio della Costa Concordia. Il protagonista principale di questa vicenda è stato l’ormai ex comandante Francesco Schettino, che è ovviamente finito sotto processo ed è stato condannato.

francesco schettino

A distanza di dieci anni dal fatto, in molti si chiedono che fine abbia fatto l’uomo. Va comunque ripercorso tutto quanto è successo dal punto di vista giudiziario, perché ci sono degli aneddoti e dei dettagli molto particolari. Giusto dunque fare una sorta di vero e proprio tuffo nel passato ed entrare un po’ di più nello specifico.

Francesco Schettino, età e vita privata

  • Nome e cognome: Francesco Schettino
  • Data di nascita: 14 novembre 1960
  • Luogo di nascita: Castellamare di Sabbia (Napoli)
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Ha frequentato l’Istituto nautico Nino Bixio a Piano di Sorrento per poi passare a lavorare in Tirrenia. Costa Crociere l’ha assunto nel 2002, con passaggio al ruolo di capitano della Concordia nel 2006. Si è discusso molto anche sulla vita privata e sentimentale del campano. Quest’ultimo è sposato con Fabiola Russo. Per di più si sa che i due hanno una figlia. Il nome di quest’ultima è Rossella e tra l’altro è stata proprio lei che, nel febbraio del 2018, si è scagliata su Facebook contro la gogna mediatica che si è scatenata intorno al padre. Per il resto si sa molto poco sulla vita privata di Schettino, visto che tutto per lui è molto legato a quanto accaduto sulla Costa Concordia.

L’incidente della Costa Concordia

L’incidente può davvero esser definito come molto singolare e a dir poco particolare. Infatti, nei pressi dell’Isola del Giglio, la nave Costa Concordia ha urtato uno scoglio, causando così l’apertura di una falla lunga circa 70 metri sul lato di sinistra della carena. Per di più l’mbarcazione ha subito anche un forte sbandamento, per poi arenarsi su uno scalino roccioso a nord di Giglio Porto. A perdere la vita sono state 32 persone, tra cui tra l’altro una bimba di 5 anni. Schettino per la sua condotta e per quanto fatto è stato condannato a 16 anni di reclusione in via definitiva. L’accusa per lui è stata quella di naufragio, omicidio colposo plurimo e abbandono di nave in pericolo.

Per di più si è chiacchierato molto sul fatto che, al momento dell’incidente, l’allora ex comandante fosse in compagnia di una ballerina moldava, che faceva parte dell’equipaggio. I due poi hanno ammesso di aver avuto una relazione. Insomma, una vicenda davvero drammatica e di cui si è parlato in tutto il mondo. Tra l’altro restano ancora ignote le cause della tragedia. Ancora oggi l’ipotesi più accreditata è quella di un’imperdonabile leggerezza e di  un errore umano di Schettino, che avrebbe voluto far fare un “inchino” alla nave. Ma in realtà tutto è davvero poco chiaro.

Schettino oggi: una lunga detenzione

L’uomo è detenuto da ormai tanti anni nel carcere di Rebibbia. Indiscrezioni e rumors parlano di lui come di un vero e proprio detenuto modello, dalla condotta irreprensibile e che trascorre le sue giornate leggendo libri e meditando. A maggio 2022, dopo aver scontato un terzo della pena, potrà chiedere di essere ammesso a misure alternative rispetto alla detenzione in prigione. Come spiegato dal suo legale sulle pagine de La Stampa, molto dipende e si lega alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo per la revisione del processo. Ma ancora dopo quattro anni non si hanno notizie. Insomma, la pagina fine su questa storia appare a dir poco lontana.

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