Risparmio bollette | INPS, Bonus figli | Attenzione alla truffa, non aprire questo messaggio

Attenzione a questa truffa tramite sms, i requisiti ISEE contro il caro bollette ed il bonus alle famiglie che hanno a carico i figli: ecco quali sono tutte le notizie più importanti della settimana. 

Anche l’ultima settimana di febbraio ha visto numerose notizie di economia che hanno interessato e interessano gli italiani. C’è stato l’avvertimento ai molteplici tentativi di phishing tramite messaggi telefonici, i modi per cercare di sostenere il caro bollette ed infine il bonus INPS per chi ha a carico i figli.

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Tantissime sono le notizie di economia che hanno avuto un posto privilegiato nell’informazione quotidiana negli ultimi giorni del mese di febbraio 2022. I cittadini infatti sono particolarmente interessati ad approfondire i modi per risparmiare oppure come cercare di ottenere qualche bonus che gli spetta di diritto.

Per prima cosa andremo ad approfondire il tentativo di truffa telefonica che è sempre più ricorrente tra i cittadini italiani, scopriremo quali sono i requisiti ISEE per ottenere il Bonus sociale per contrastare il caro bollette ed infine andremo a vedere come prendere il Bonus figli che l’INPS a determinate famiglie.

Truffa SMS, attenzione a questo messaggio: conto a rischio

Non è la prima volta che i cittadini italiani vengono allertati in seguito ai vari tentativi di phishing. Moltissime persone ingenuamente cadono nella trappola ben orchestrata da cybercriminali che studiano le loro mosse per cercare di rubare soldi nei conti correnti di poveri malcapitati.

Uno degli ultimi di questi tentativi ha utilizzato PosteInfo per convincere il possessore del telefono ad aprire il messaggio, ma l’sms in questione è una truffa. Se le persone ricevono un messaggio di questo tipo devono stare ben attenti prima di fare qualsiasi azione di cui potrebbero pentirsi dopo pochi minuti.

È infatti importante guardare l’iperlink, la sintassi e l’ortografia del messaggio per capire se sia una comunicazione che arriva da Poste Italiane o meno. Se uno di questi è particolare bisogna non aprire assolutamente l’sms ed è bene cestinare immediatamente il messaggio.

Rincari bollette, i requisiti ISEE per ottenere il Bonus Sociale

Purtroppo moltissimi italiani si sono trovati davanti bollette da capogiro. Cifre pesanti che non tutti riescono a sostenere e che gettano nello sconforto milioni di famiglie italiane. Nonostante le varie misure di sostegno varate dal governo, i costi di luce e gas sono troppo alti.

Per questo motivo c’è il Bonus sociale che va in aiuto a determinate categorie di persone che sono in grave difficoltà. I requisiti fondamentali ISEE sono: non superare gli 8.265 euro all’anno; non superare i 20.000 euro all’anno con una famiglia numerosa di almeno quattro figli a carico; far parte di una famiglia che percepisce il Reddito o Pensione di cittadinanza.

Per ottenere il bonus per fronteggiare i rincari bollette il requisito fondamentale è che bisogna essere necessariamente intestatari del contratto in quanto bisogna risultare la corrispondenza con la situazione economica. Ed il Bonus può essere richiesto solo per i servizi domestici.

Bonus figli INPS da 260 euro: ecco chi può richiederlo

Non è la prima volta che l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale garantisce un sostegno alle famiglie che hanno un disagio economico. In questo caso l’INPS garantisce un bonus da 260 euro alle famiglie che hanno figli a carico. Come in molti casi, anche in questo ci sono dei requisiti da tenere conto prima di fare richiesta.

L’INPS si riferisce all’indennità di comunicazione che fa riferimento a coloro che hanno dei problemi di salute. Parliamo di soggetti che hanno una grave ipoacusia o sono affetti da sordità. L’assegno di sostegno viene concesso da una Commissione medica che non guarda il reddito, ma al problema dell’individuo in questione, sia se è maggiorenne che minorenne.

Per quanto riguarda la cifra mensile, si parla di un sostegno di 260,76 euro. Una somma che è aumentata di poco rispetto al 2021 e che è valido per 12 mesi e non ha carattere di reversibilità verso i familiari.