Sabrina Salerno, scandalo a Sanremo: ricordate il look esplosivo nel 1991?

Entra nel gruppo offerte di lavoro, bonus, invalidità, legge 104, pensioni e news

Ricevi ogni giorno gratis news su offerte di lavoro ed economia


  1. Telegram - Gruppo

  2. Facebook - Gruppo

Il look di Sabrina Salerno a Sanremo 1991 ancora oggi viene ricordate. Come si è presentata sul palco l’icona femminile degli anni ’90 e non solo?

Il Festival di Sanremo è ormai dietro l’angolo e il conto alla rovescia sta dunque ormai per finire. Giusto fare un vero e proprio tuffo nel passato.

Sabrina Salerno (Fonte foto: Instagram)

La kermesse canora che si svolge al teatro Ariston è sempre molto attesa e ovviamente quest’edizione rispetta a pieno questa sorta di vera e propria regola non scritta. Ma quando se ne parla, inevitabilmente si finisce per tornare al passato e per ricordare tutti quei momenti che sono rimasti incisi nella storia e nella memoria.

Spulciando quello che può esser definito l’album dei ricordi, la mente questa volta torna al 1991. Quest’edizione è stata, come tutte quelle degli anni ’90, molto caratteristica, iconica e ricca di spunti. Ad attirare l’attenzione è stata senza alcun dubbio la canzone Siamo donne, interpretata da Sabrina Salerno e da Jo Squillo. E i look della prima non sono certo passati, a quell’epoca, inosservati. Basta semplicemente vedere qualche video per capirne qualcosa in più. Giusto però entrare nel dettaglio e nello specifico della questione.

L’importanza della canzone

Innanzitutto però bisogna partire dal brano e dal suo forte significato. Infatti si sta parlando di un un vero e proprio manifesto femminista, che, ancora oggi,  continua a essere cantato a squarciagola da tutte quelle donne che intendono ribellarsi alle convenzioni, ai luoghi comuni e agli stereotipi di cui sono vittime. Insomma, Sabrina Salerno e Jo Squillo hanno avuto il merito di dare il via e il là a una piccola rivoluzione tutta al femminile, partendo da Sanremo.

Insomma, ancora una volta il Festival diventa sfondo e palcoscenico per argomenti socio-culturali, come tante volte è successo nella sua lunghissima storia. In fondo, si potrebbe dire, come molto spesso accade, una semplice frase: bene o male, purché se ne parli.

Look Sabrina Salerno, perché se n’è parlato tanto?

Tornando però al look della Salerno, si può che il ribellarsi alle convenzioni è stato perfettamente rappresentato dal mondo in cui lei e la sua partner si sono presentate sul palco del teatro Ariston. infatti va detto che, fino a quel momento, le donne erano solite indossare abiti lunghi ed eleganti. Le interpreti di Siamo donne hanno ribaltato queste regole non scritte. Il loro può essere definito un vero e proprio inno alla sensualità e alla libertà. Tubini aderentissimi senza reggiseno, minigonne vertiginose, top crop che lasciavano lo stomaco in mostra, chiodi di pelle: questo il loro outfit.

La più audace, nemmeno a dirlo, è stata proprio Sabrina. Infatti quest’ultima, in una delle serata sanremesi, ha aperto la giacca, mettendo in mostra un micro bikini argentato con slip sgambati e un reggiseno. Insomma, un look che lasciava davvero pochissimo spazio all’immaginazione. Ma d’altronde è questa sua femminilità che l’ha sempre contraddistinta e resa un vera e propria icona.

Sanremo 2022, cachet: quanto guadagnano conduttori, cantanti e ospiti?

Il ritorno a Sanremo 2020

Per di più la donna ha fatto il suo ritorno al Festival del 2020. Amadeus l’ha scelta per co-condurre una delle cinque serate. E anche in questo caso, nonostante gli anni passati, a colpire è stata la sua sensualità e la sua bellezza. La showgirl si è presentata sul palco dell’Ariston con un ambito dalla maxi scollatura e dal profondo spacco laterale, rischiando un quasi inevitabile incidente hot mentre scendeva la tanto temuta scalinata. A colpire sono stati anche i cambi d’abito, con la soubrette che ha puntato su dei tailleur dal taglio e dallo stile tipicamente maschile: uno rosso, uno bianco, perfettamente abbinati a scarpe. Per la serata finale ha invece scelto un completo nero con cristalli cuciti sulla giacca. Insomma, voto dieci e lode.