<p><strong>Nel 2022 sono previsti alcuni aumenti per la pensione degli italiani molto importanti. Aumento che possono andare anche oltre i 1.000 euro. Ecco tutto quello che c&#8217;è da sapere.</strong></p>
<figure id="attachment_164395" aria-describedby="caption-attachment-164395" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-164395 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/12/Pensione-e-aumenti-AdobeStock.jpg" alt="Pensione e aumenti (AdobeStock)" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-164395" class="wp-caption-text">Pensione e aumenti (AdobeStock)</figcaption></figure>
<p>La pensione è sempre un argomento caro per gli italiani. Soprattutto il <a href="https://www.chenews.it/2021/12/12/pensione-calcolo-stipendio/">calcolo della futura pensione</a> è tanto complesso quanto importante. Come ben sappiamo, la situazione generale <strong>non è proprio positiva</strong>. Troppi, ancora oggi, percepiscono una pensione che non gli permette di andare avanti.</p>
<p>Con l&#8217;arrivo del nuovo anno, però, pare ci siano delle buone notizie in merito. Secondo quanto riportato da <em>ilgiornale.it</em>, nel 2022 gli importi saranno più alti. Il tutto dovrebbe verificarsi a seguito della <strong>rivalutazione degli assegni</strong> e al <strong>taglio Irpef</strong>. Come possiamo immaginare, la crescita sarà dettata dalla fascia di reddito. Si potrà avere anche <strong>un aumento superiore ai 1.000 euro</strong> ma non per tutti.</p>
<p>Il tutto dipende dal reddito. L&#8217;aumento sarà maggiore soprattutto per le fasce più basse. Cosa da non sottovalutare è che il guadagno netto aumenterà fino ai <strong>50.000 euro</strong>. Nel discorso rientrano anche il <strong>calo delle aliquote</strong>. Secondo Il Messaggero: &#8220;Il beneficio dovuto al taglio delle tasse poi si riduce fino alla quota fissa di 270 euro, mentre la rivalutazione ovviamente varia in base all&#8217;importo della pensione&#8221;.</p>
<h2>Pensione, svolta nel 2022: come cambiano le aliquote</h2>
<p>Partiamo dal <strong>tasso</strong> di rivalutazione, da quanto pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 26 novembre, la <strong>percentuale è del 1,7%</strong>. In caso di rivalutazione più bassa, la differenza sarà recuperata nel 2023. L&#8217;importante novità, però, è la volontà di avere una distribuzione equa e che vada a soddisfare tutti i cittadini che hanno diritto alla pensione.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.chenews.it/2021/12/10/conto-corrente-pignoramento-pensione/">Conto corrente, pignorato con pensione accreditata? Ecco cosa succede</a></strong></p>
<p>Dunque, le nuove aliquote sono distribuite a segmenti. La prima che riguarda resta al <strong>23%</strong> e riguarda una <strong>soglia massima dai 15.000 euro di reddito lordo annuale</strong>. Con un reddito compreso tra <strong>15.000</strong> e <strong>28.000 euro</strong> si scende al <strong>25%</strong>. Mentre si passa dal <strong>38%</strong> al<strong> 35%</strong> per i redditi fino a <strong>50.000 euro</strong>. L&#8217;aliquota al<strong> 41%</strong> è stata eliminata. A far posto una nuova al <strong>43%</strong> per redditi lordi superiori ai 50.000 euro. La partenza si avrà subito con l&#8217;apertura del nuovo anno. Già dalle pensioni di<strong> gennaio 2022</strong> si potranno percepire questi cambiamenti.</p>