Salmone affumicato, ci sono tanti problemi: i test lasciano senza parole

Con l’avvicinarsi del Natale, uno dei prodotti più importanti è il salmone affumicato. Ma, alcuni test, hanno portato alla luce dati molto preoccupanti.

Salmone (AdobeStock)
Salmone (AdobeStock)

Il salmone è uno dei prodotti più ambiti della cucina. Spesso, a Natale possiamo trovare nella nostra dispensa il salmone affumicato. Un alimento molto apprezzato ma che, in base ad una ricerca, ha molti problemi. Questa è condotta dalla rivista dei consumatori tedesca Oko-Test.

Proprio i risultati di questa ricerca hanno sollevato pesanti dubbi. Il test riguarda ben 20 marchi tedeschi. Ma questo è un discorso da fare anche per la nostra Nazione. Questo perché il discorso non riguarda solo il prodotto in se ma anche come viene prodotto. E, di conseguenza, come vengono trattati i salmoni.

La prova al microscopio ha fatto venire fuori dei risultati molto preoccupanti. Si sono segnalate la presenza di metalli come piombo, mercurio o cadmio. Sostanze che possono avere una forte incidenza negativa sui consumatori. Andiamo a vedere nello specifico i risultati della ricerca.

Salmone affumicato: i risultati del test

In precedenza, abbiamo citato la presenza di metalli. Ma non è finita qui. Infatti, la ricerca ha notato la presenza di germi e tracce di medicinali veterinari. Oltre ai pesticidi. Il tutto con una soglia che potrebbe danneggiare il consumatore che ne fa un certo tipo di uso. Tra i 20 marchi analizzati, solo uno ha raggiunto degli ottimi criteri. Questo si è attestato sopra la sufficienza.

Altri cinque marchi hanno raggiunto discreti risultati, mentre tutti gli altri no. Alcuni avevano valori alti di nematodi. Di questi marchi cinque hanno usato un salmone allo stato brado. Gli altri quindici uno allevato. I salmoni provenivano, per gli allevamenti, da Norvegia, Scozia e Irlanda. Tutti i fornitori hanno documentato l’intero processo. Stessa valutazione per quello selvatico. In cui tutti hanno saputo dimostrare il percorso che porta alla nave di pesca.

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Un problema riguarda la macellazione. Molti salmoni non vengono storditi, come la legge vorrebbe, ma portati via vivi e uccisi. Anche in questo caso, solo alcuni produttori hanno confermato lo stordimento iniziale per quanto riguarda quelli di allevamento. Per quelli selvaggi, invece soltanto uno ha confermato tale pratica. Infine, l’alimentazione è fornita da altri pesci mentre sarebbe più idonea una parte vegetale. Anche il momento dell’assaggio ha portato alcuni importanti risultato. Tutto normale per il primo assaggio. Le cose sono cambiate con l’assaggio fatto alla data di scadenza. Qui, il prodotto è risultato oleoso o con deciso sapore di pesce. Cosa che ha portato a riflettere se anticipare sulle confezioni la data rispetto allo standard.