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<p><strong>L&#8217;INPS riconosce percentuali e patologie del sistema endocrino. Andiamo ad analizzare caso per caso le singole situazioni.</strong></p>
<figure id="attachment_162790" aria-describedby="caption-attachment-162790" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-162790 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/11/INPS-AdobeStock.jpg" alt="INPS (AdobeStock)" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-162790" class="wp-caption-text">INPS (AdobeStock)</figcaption></figure>
<p>Sappiamo bene che determinate patologie portano a situazioni spiacevoli per il soggetto. Ci vogliono cure e sostegno che non sempre ci si può permettere. Per questo motivo, l&#8217;INPS garantisce l&#8217;assegno di<strong> invalidità civile</strong>. A supporto, ci può essere anche l&#8217;accompagnamento quando il malato non ha le condizioni per stare da solo.</p>
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<p>Le patologie possono far parte anche dell&#8217;<strong>apparato endocrino</strong>. Come riportato dal sito <em>thewam</em>, ci sono <strong>tre malattie croniche</strong> da sottolineare. Prima di vedere la tabella e le percentuali è giusto capire cosa rappresentano queste patologie. Malattie che possono davvero rappresentare un durissimo ostacolo per il soggetto.</p>
<p>Le malattie endocrine vanno ad interessare le<strong> ghiandole del sistema</strong> apposito. Quando diventano croniche, assumendo forme gravi, diventano invalidanti per il soggetto. Ovviamente, il riconoscimento dell&#8217;assegno avviene in base ad una percentuale. Questa va dal <strong>74</strong> al <strong>99%</strong> per soggetti con età compresa tra i <strong>18</strong> e i <strong>67 anni</strong>. Ora andiamo a vedere le tre malattie croniche annunciate precedentemente.</p>
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<h2>INPS, invalidità civile: le tre patologie del sistema endocrino</h2>
<p>La prima patologia è il <strong>diabete mellito</strong>. Questo colpisce ben <strong>3 milioni di italiani</strong> per un totale di <strong>170 milioni di persone in tutto il mondo</strong>. L&#8217;INPS riconosce una percentuale dal <strong>60</strong> al <strong>100%</strong>. A seconda della gravità. La misurazione viene fatta in base ai livelli di zucchero nel sangue. Le complicanze che porta la patologia riguardano la <strong>diuresi</strong>, <strong>danni ai nervi</strong> e ai <strong>vasi sanguigni</strong>.</p>
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<p>La seconda patologia riguarda la <strong>sindrome di Cushing</strong>. È meno diffusa ed è provocato da una <strong>produzione eccessiva di ipofisaria di un ormone</strong>. I sintomi sono<strong> faccia gonfia</strong>, <strong>obesità</strong> ed <strong>ecchimosi</strong> e <strong>arti sottili</strong>. In questo caso, l&#8217;INPS riconosce la patologia con una percentuale che va dal 21 al 100%. Per l&#8217;invalidità civile la percentuale deve essere minimo <strong>74%</strong>.</p>
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<p>L&#8217;ultima patologia è il <strong>morbo di Addison</strong>. Il morbo è un&#8217;insufficienza corticosurrenale. Malattia cronica che porta insufficienza nella produzione di ormoni <strong>glucocorticoidei</strong> e <strong>mineralcorticoidei</strong>. Il morbo può anche portare ad un<strong> collasso cardiovascolare</strong>. I sintomi possono essere<strong> l&#8217;iperpigmentazione</strong> e la <strong>bassa pressione</strong>. L&#8217;INPS riconosce fino al<strong> massimo della percentuale</strong> di invalidità civile.</p>
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<h2>Tabella malattie sistema endocrino</h2>
<p>Ora andremo a vedere tutti i <strong>casi</strong> con le relative <strong>percentuali</strong>. Sono davvero tante le patologie che fanno riferimento all&#8217;apparato endocrino. Ecco la tabella.</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2021/12/01/inps-malattie-croniche-assegno/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; INPS, assegno d&#8217;invalidità per le malattie gastriche: si può avere a qualsiasi età</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Ipotiroidismo</strong> grave con ritardo mentale: 100%;</li>
<li><strong>Acromegalia</strong> senza limitazioni funzionali rilevanti: 11%</li>
<li><strong>Nanismo ipofisario</strong>: 50%;</li>
<li><strong>Obesità</strong> con massa corporea tra 35 e 40 e complicanze artrosiche: da 31 a 40%;</li>
<li> <strong>Artropatia</strong> gottosa con difficile impegno renale: da 91 a 100%;</li>
<li><strong>Diabete insipido renale</strong>: 46%;</li>
<li><strong>Diabete mellito di primo o secondo grado</strong> con complicanze macroangiopatiche e manifestazioni cliniche di medio grado (classe III): da 41 a 50%;</li>
<li><strong>Diabete mellito insulino dipendente</strong> con scarso controllo metabolico e iperlipidemia o con crisi ipoglicemiche frequenti nonostante la terapia (classe III): da 51 a 60%;</li>
<li><strong>Diabete mellito complicato</strong> da nefropatia e/o retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali e/o arteriopatia ostruttiva (classe IV): da 91 a 100%;</li>
<li><strong>Ipercortisolismo</strong> con prove cliniche conclamate: da 61 a 70%;</li>
<li><strong>Iperparatiroidismo primario</strong>: 50%;</li>
<li><strong>Ipoparatiroidismo</strong> non suscettibile di trattamento utile: da 91 a 100%;</li>
<li><strong>Iposurrenalismo grave</strong>: da 91 a 100%.</li>
</ul>

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