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<p><strong>La qualità del sonno incide sul corpo e la mente. Uno studio ha sottolineato un orario in cui dormire che potrebbe prevenire l&#8217;infarto e le malattie cardiovascolari.</strong></p>
<figure id="attachment_163488" aria-describedby="caption-attachment-163488" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-163488 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/12/Malattie-cardiovascolari-sonno-AdobeStock.jpg" alt="Malattie cardiovascolari, sonno (AdobeStock)" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-163488" class="wp-caption-text">Malattie cardiovascolari, sonno (AdobeStock)</figcaption></figure>
<p>Per garantire un buono stato di salute c&#8217;è bisogno di tante azioni. Dall&#8217;alimentazione, all&#8217;attività fisica fino ad arrivare ad un sonno di qualità. Tutte queste cose possono permettere, in qualche modo, <strong>prevenzione</strong>. Il nostro obiettivo, in questo caso, è sul <strong>sonno</strong>. Soprattutto le sue alterazioni, eventuali, sul <strong>sistema cardiocircolatorio</strong>.</p>
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<p>In sostegno al nostro discorso arriva uno studio recente effettuato all&#8217;<em>Oxford Academic</em>. Ricerca che si è focalizzata sull&#8217;eventuale <strong>nesso</strong> tra il sonno e la salute del cuore. La conduzione della ricerca è stata fatta sui<strong> ritmi del sonno</strong> in riferimento ad un campione corposo di persone.</p>
<p>Come ben sappiamo, gli sforzi quotidiani devono legarsi ad un sonno con una qualità buona. Senza quest&#8217;ultimo tassello si <strong>possono alterare i bioritmi</strong> e portare dei risvolti negativi all&#8217;organismo. Non a caso le<strong> malattie cardiovascolari</strong> hanno un livello di allerta molto ampio. Non è un caso che l&#8217;<strong>INPS</strong> dia degli aiuti a tal proposito. Dallo studio condotto, però, ci sarebbe un orario perfetto per non avere problemi di questo tipo. Ecco di cosa si tratta.</p>
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<h2>L&#8217;orario che potrebbe scongiurare le malattie cardiovascolari</h2>
<p>Molti sapranno che il nostro sistema si definisce anche con il <strong>ciclo circadiano</strong>. Questo permette una evoluzione dello <strong>stato fisico</strong> e <strong>mentale</strong> a seconda dei momenti della giornata. E, la ricerca, ha posto in essere un quesito interessante. Un probabile nesso tra l&#8217;orario in cui si va a dormire e le malattie cardiovascolari. Come riportato da <em>proiezionidiborsa</em>, si sono chiesti se l&#8217;<strong>interruzione dell&#8217;orologio biologico</strong> potesse avere pesanti conseguenze.</p>
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<p>La ricerca è stata condotta prelevando dei dati sui tempi di sonno e risveglio. La tempistica è stata di 6 anni dalla prima registrazione. Il campione era composto di <strong>80 soggetti</strong>. La cosa che si è notata è che il<strong> 3,6%</strong> ha sviluppato una patologia cardiovascolare durante il follow-up. I dati sono stati registrati tramite un <strong>accelerometro da polso</strong>. I primi dati da sottolineare riguardano chi va a letto <strong>da mezzanotte in poi</strong>. I ricercatori hanno parlato di un rischio più alto del<strong> 25%</strong>. Mentre un <strong>24%</strong> per chi andava a dormire <strong>prima delle 22</strong>.</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2021/11/05/noto-farmaco-ipertensione-ritirato/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Noto farmaco per l&#8217;ipertensione richiamato dall&#8217;azienda, ecco cosa è accaduto</strong></a></p>
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<p>L&#8217;orario, dunque, perfetto per addormentarsi e non avere problemi al cuore sarebbe quello compreso tra le<strong> 22:00</strong> e le <strong>23:00</strong>. Inoltre, i dati emersi non hanno segnalato alcuna differenza tra gli uomini e le donne.
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