Bonus animali domestici, come richiedere il rimborso spese? Ecco i criteri

In questi anni ci sono stati parecchi bonus elargiti per i cittadini. Uno riguardava il bonus animali domestici. Ma come avere il rimborso?

Rimborso bonus animali domestici (AdobeStock)
Rimborso bonus animali domestici (AdobeStock)

La pandemia, come sappiamo, ha avuto un impatto devastante sull’economia nazionale. Per questo motivo, il Governo italiano ha introdotto tanti bonus. Questo per permettere una sorta di ripresa economica. I sussidi forniti sono stati davvero tanti da quello per la famiglia fino a quelli per la ristrutturazione della casa. Alcuni di questi, però, sono stati rimandati al 2022. Anno in cui ci sarà la legge di bilancio.

Uno dei bonus più noto riguarda gli animali domestici. In questo caso si assiste ad una sgravo fiscale del 19% sulle spese di cura e assistenza veterinaria. Per avere accesso a questo bonus, così come per gli altri, si devono avere requisiti specifici. Quindi, si parla di visite specialistiche, interventi chirurgici e farmaci dietro prescrizione medica. Inoltre, con la documentazione necessaria, il proprietario potrà avere il rimborso solo una volta.

In genere, si richiede anche il microchips per gli animali. In caso di mancanza si farebbe riferimento al passport rilasciato dal veterinario, al certificato di adozione. O, in ultima battuta, per i cani alla registrazione all’anagrafe canina. Andiamo a vedere i requisiti e come avere il rimborso per il bonus animali domestici.

Bonus animali domestici: requisiti e rimborso

Come sappiamo, per accesso ai bonus bisogna avere dei requisiti. Quello sugli animali domestici non è da meno. Il primo da considerare è quello di essere residenti sul territorio dello Stato. O avere il regolare permesso di soggiorno. Tutte le spese sostenute devono essere tracciate. Quindi il metodo utilizzato deve essere quello elettronico con carta.

Anche l’importo è da considerare. Infatti, il bonus tiene conto di vari criteri. La cifra totale delle spese con detrazione al 19% non potrà superare i 550 euro. Dalla soglia massima va considerata la detrazione della franchigia di 129,11 euro e sulla restante parte si calcola la detrazione. E, come riportato dal sito trend-online.com, il totale è il rimborso Irpef massimo ottenibile dal bonus, 80 euro.

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La domanda si presenta in base al modulo di riferimento che si può trovare sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Naturalmente, prima di presentare la domanda servirà avere la documentazione a disposizione. Si raccomanda di non dichiarare il falso. In presenza di ciò, si potrebbe andare incontro a pesanti sanzioni.

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