<p><strong>Il Giardino dei Semplici è un gruppo italiano ancora in attività, diventato popolare negli anni Settanta. Ecco qual è la sua discografia e i loro più grandi successi. </strong></p>
<figure id="attachment_162592" aria-describedby="caption-attachment-162592" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-162592 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/11/Il-Giardino-dei-Semplici-Instagram.jpg" alt="Il Giardino dei Semplici (Instagram)" width="1200" height="792" /><figcaption id="caption-attachment-162592" class="wp-caption-text">Il Giardino dei Semplici (Instagram)</figcaption></figure>
<p>A Napoli, intorno alla metà degli anni Settanta, inizia a farsi strada un gruppo di musicisti: <strong>Il Giardino dei Semplici</strong>. In tutto hanno venduto circa 4 milioni di dischi e si sono esibiti in circa duemila concerti sia in Italia e sia all&#8217;estero. Negli anni si sono distinti per i loro falsetti e per il loro stile romantico.</p>
<p>Questo pomeriggio il gruppo partenopeo sarà ospite nel <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.chenews.it/2021/11/08/oggi-e-un-altro-giorno-come-contattare/">talk show di Rai 1 </a></span><strong><span style="color: #ff0000;">Oggi è un altro giorno</span>.</strong> Nell&#8217;occasione la band avrà modo di raccontarsi a Serena Bortone e ai suoi &#8220;affetti stabili&#8221; e parlare dei nuovi progetti artistici. Conosciamoli meglio.</p>
<h2>Il Giardino dei Semplici, chi sono i membri del gruppo?</h2>
<p>Le origini della band risalgono al 1974 quando il batterista <strong>Gianni Averardi</strong> si incontra con <strong>Gianfranco Caliendo</strong> a Napoli e decidono di fondare il gruppo. A loro si sono uniti <strong>Andrea Arcella,</strong> famoso nel mondo prog-rock della musica, e <strong>Luciano Liguori</strong> che aveva militato insieme a Caliendo nella formazione G.U.N.G. Il nome scelto con il quale esibirsi in locali napoletani e dintorni era (Gli) Alti e Bassi.</p>
<p>Verso la fine del 1980, <strong>Tommy Esposito</strong> prende il posto di Gianni Averardi che lascia il gruppo. Mentre nel 2012 è Caliendo che decide fare un passo indietro e lasciare la formazione con l&#8217;obiettivo di proseguire la carriera da solista, lasciando il gruppo in tre. Dopo una serie di provini, i tre decidono di chiamare un nuovo chitarrista: <strong>Savio Arato</strong>.</p>
<h2>Il Giardino dei Semplici, perché hanno scelto questo nome?</h2>
<p>All&#8217;inizio il gruppo si chiamava (Gli) Alti e Bassi, ma poco prima di avere il grande successo cambiarono nome. I produttori della band napoletana erano <strong>Giancarlo Bigazzi</strong> e <strong>Totò Savio</strong>. I due, insieme ad Averardi, ottennero un contratto con la casa discografica CBS.</p>
<p>Da quel momento le cose hanno iniziato ad essere serie. Così decisero di cambiare nome in Il Giardino dei Semplici. <strong>Il nome nasce dietro una sorta di ispirazione di Bigazzi al Giardino dei Semplici del museo di Storia Naturale della sua città</strong>. L&#8217;idea fu proposta ai membri del gruppo che l&#8217;accolsero con gioia.</p>
<h2>M&#8217;innamorai e tutti gli altri successi del gruppo</h2>
<p>Il grande successo arriva dopo pochissimo tempo dalla loro nascita. Era l&#8217;aprile del 1975 quando viene lanciato il loro primo <strong>45 giri</strong>, composto dalle due canzoni: <em>M&#8217;innamorai</em> e <em>Una storia</em>. <strong><em>M&#8217;innamorai</em></strong> venne scelta per partecipare al Festivalbar di quell&#8217;anno. Il disco ottenne un enorme consenso, tanto da raggiungere il quinto posto nelle classifiche musicali.</p>
<p>In quell&#8217;anno pubblicarono anche la cover del brano del 1915 <strong><em>Tu, ca nun chiagne</em></strong>. La canzone fu usata come sigla dalla Rai per lanciare il ciclo di film di Francesco Rosi. Non solo il brano ottenne il terzo posto in classifica, ma anche il disco d&#8217;oro. Nel 1977 arriva la loro prima partecipazione al Festival di Sanremo con <strong><em>Miele</em></strong>, brano che si classifica al quarto posto.</p>
<p>Nonostante negli anni Ottanta decidono di cambiare genere e accostarsi alla new wave italiana, continuano ad avere successo. Il nuovo singolo <strong><em>Carnevale da buttare</em></strong> ha un enorme consenso. Inoltre iniziano a collaborare con <strong>Peppino Di Capri</strong> nel suo famoso album Juke-Box, diventato un classico della musica.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.chenews.it/2021/06/27/serena-bortone-successo/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Serena Bortone, non crederete mai cosa c’è dietro il suo successo</strong></a></span></p>
<p>In occasione del Giubileo, nel 2000 pubblicano il disco <strong>Canta e cammina</strong> con i brani scritti dal teologo e vescovo Bruno Forte. Per tutto il Nuovo Millennio continuano a suonare ed esibirsi in tutta Italia. Nel 2015 hanno festeggiato i loro primi 40 anni di carriera.</p>