ESTA, cos’è e come funziona l’autorizzazione di viaggio per recarsi in USA

Viaggiare negli USA può essere possibile, senza un visto, in alcune condizioni e nel rispetto di alcuni requisiti, facendo richiesta dell’ESTA: cos’è e come funziona?

ESTA, cos'è e come funziona l'autorizzazione di viaggio per recarsi in USA
Bagagli (fonte foto: Pixabay)

L’ESTA, Electronic System for Travel Authorization, è un’autorizzazione di viaggio digitale per recarsi negli USA senza un visto.

Noto anche come “Programma Viaggio senza Visto”, sostituisce alcuni visti tradizionali in determinate situazioni e per alcuni viaggiatori.

Compiere un viaggio turistico di questo genere sino a qualche tempo fa poteva risultare complicato in virtù delle procedure amministrative; oggi è possibile farlo grazie ad una procedura semplificata, che rende più facile sia la richiesta di permesso di soggiorno ai turisti, che la gestione delle domande da parte delle autorità competenti.

L’autorizzazione ESTA, infatti, si può richiedere online, ma è bene sottolineare che è inerente a viaggi e soggiorni negli USA legati al turismo o alla visita di amici e parenti. Un soggiorno legato ad altre motivazioni, come ad esempio quelli lavorativi, richiede altri tipi di visti.

La domanda di ESTA online inoltre risulta essere valida anche nei casi di transito o scalo negli Usa, ovvero quando si compie un viaggio verso altra destinazione con il volo che però, per l’appunto, effettua un transito o uno scalo in un aeroporto degli Stati Uniti d’America.

ESTA e tempistiche: in quanto tempo si ottiene, differenza tra periodo di soggiorno autorizzato e durata di validità

Tra le domande ricorrenti degli interessati ai soggiorni brevi in USA vi è quella inerente alle tempistichelegate all’ottenimento dell’autorizzazione ESTA. Una volta convalidata la propria domande online e aver dunque inoltrato il modulo compilato, e fatto fronte alle spese richieste, i tempi di attesa per ricevere la risposta non sono lunghi.

Il trattamento di una domanda richiede al massimo 72 ore, con l’eventuale conferma che viene notificata mediante e-mail all’indirizzo che l’utente ha provveduto a fornire nel suddetto modulo.

Una volta ricevuta la conferma, l’ESTA, che è un’autorizzazione di viaggio elettronica, questa è associata in modo informatico al passaporto di chi ha fatto la richiesta e dunque non è necessario stamparla o presentare il cartaceo.

Tuttavia è in ogni caso raccomandato avere una traccia anche fisica della domanda, stampare la pagina dove sono ricapitolate le risposte fornite alle domande poste nel modulo di domanda, soprattutto se si vuole utilizzare l’ESTA durante il periodo di validità per ulteriori viaggi, scali o transiti, per avere traccia ed accesso immediato alle informazioni fornite, qualora queste non siano cambiate nel tempo.

Allo stesso modo, può essere utile stampare anche la mail di conferma, ad esempio per conservare il proprio numero di pratica e controllare in ogni momento la data della scadenza della domanda.

In merito alla questione delle tempistiche, va fatta anche una importante precisazione a proposito della differenza che vi è tra il periodo di soggiorno autorizzato e la durata della validità della domanda.

L’ESTA è una autorizzazione che consente a chi ne usufruisce e se accettata, di restare negli Stati Uniti d’America per un massimo di 90 giorni consecutivi, ovvero tre mesi; nei casi di soggiorni di una durata maggiore, è necessario fare obbligatoriamente una domanda di visto anche se in possesso di un’ESTA ancora valida.

Attualmente, la durata della validità di una autorizzazione ESTA sin dal momento in cui è stata ottenuta, è di due anni; quindi inizia dal giorno del rilascio della stessa autorizzazione. Per i tipi di viaggi consentiti dal dispositivo, e nel rispetto delle condizioni fissate, non sarà necessario effettuare ogni volta una nuova domanda durante il periodo di validità dell’autorizzazione.

Ciò, a patto che le informazioni fornite in fase di domanda non siano mutate, ovvero le ragioni sulla base delle quali l’autorizzazione è stata consentita devono restare sempre valide. Le autorità competenti possono rifiutare l’ingresso nel caso di un cambiamento importante che non sia stato segnalato mediante una modifica o un rinnovo dell’autorizzazione.

Autorizzazione ESTA, prerequisiti e condizioni

Per gli aspiranti viaggiatori verso gli USA che hanno in programma di usufruire del visto ESTA, è importante essere a conoscenza delle condizioni di accesso e dei requisiti da soddisfare.

In primo luogo, gli interessati devono risedere in maniera permanente in uno dei paesi membri del dispositivo, quei paesi cioè, Italia compresa, che hanno siglato un accordo con gli USA per rendere più semplici le pratiche di viaggio dei propri cittadini.

Per procedere a fare la domanda è dunque necessario disporre di un passaporto rilasciato da uno dei paesi in questione.

Tale passaporto deve essere ovviamente in corso di validità e di tipo elettronico o biometrico; la relativa validità deve coprire tutto il periodo di soggiorno negli Stati Uniti d’America. L’ESTA, come sopra indicato, viene associato proprio al passaporto in modo informatico.

Altra condizione importante, oltre alla motivazione del viaggio come sopra detto, riguarda la durata del soggiorno, che come specificato non può essere superiore ai 90 giorni; in casi del genere bisogna fare richiesta di un visto tradizionale.

Il mancato rispetto di tali prerequisiti porterà al rifiuto della domanda, le cui ragioni più frequenti, generalmente, riguardano: le informazioni inserite nel modulo che potrebbero essere errate e differite da quanto indicato sul passaporto; la durata del soggiorno non autorizzata; la nazionalità rifiutata, con la domanda generata da un cittadino di un paese non membro del programma ESTA; crimini o delitti gravi, con il proprio casellario giudiziario non vergine o nell’eventualità di crimini e delitti cui si è stati giudicati, in funzione della gravità, il viaggio negli USA può essere respinto.

Nel caso di un viaggio negli USA può essere utile anche sottoscrivere un’assicurazione di viaggio, una opzione che potrebbe essere interessante; in tal caso è bene che includa una garanzia di presa in carico di eventuali cure mediche sul posto e un’assistenza medica al rimpatrio.

Si potrebbe portare con sé anche un secondo documento di identità e provvedere a fare le fotocopie di tutti i documenti importanti, dal passaporto alle prenotazioni di alberghi, voli e quant’altro, da tenere con sé, onde evitare difficoltà qualora ad esempio si smarriscano i bagagli.