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<p><strong>A chi appartengono i soldi quando si parla di conto cointestato, vi sono cambiamenti? Dettagli e di che cosa si tratta.</strong></p>
<figure id="attachment_157243" aria-describedby="caption-attachment-157243" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-157243" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/10/Denaro-fonte-foto_-loufre-from-Pixabay.jpg" alt="Conto cointestato, occhio al particolare: a chi appartengono i soldi?" width="1200" height="700" /><figcaption id="caption-attachment-157243" class="wp-caption-text">Denaro (fonte foto: loufre from Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Quando si parla di argomenti ed elementi economici importanti, come ad esempio del <strong>conto cointestato,</strong> vi è da parte di molti grande interesse ed attenzione nonché curiosità ne conoscerne maggiori dettagli al riguardo: di che si tratta in particolare?</p>
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<p>Nel caso dei<strong> conto cointestato,</strong> questi generalmente sono stipulati tra due persone sposate o tra componenti del medesimo nucleo familiare, o ancora tra soggetti, fisici e giuridici di una società.</p>
<p>Si tratta di qualcosa di diffuso e utilizzato da molti, una possibilità che permette agli eventuali interessati di avere <strong>accesso</strong> e di poter compiere <strong>operazioni</strong> sullo stesso conto, come spiega <em>Il Giornale.</em></p>
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<p>Proprio <em>Il Giornale</em> analizza tale modalità nel dettaglio, spiegando che il conto cointestato è tale nel caso in cui venga stipulato un <strong>contratto</strong> tra le parti interessate e l&#8217;istituto bancario over si è deciso di aprirlo. Ciò, fermo restando che nessuno dei soggetti in questione dovrebbe avere più del 50% della titolarità del deposito.</p>
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<p><em>Il Giornale</em> sottolinea dunque che occorre prestare attenzione poiché, qualora i <strong>versamenti</strong> arrivassero soltanto da uno dei <strong>firmatari,</strong> <strong>l&#8217;Agenzia delle Entrate</strong> potrebbe procedere e competere dei controlli al fine di comprendere quale sia la situazione e di chi siano i soldi in questione.</p>
<h2>Conto corrente cointestato, di cosa si tratta?</h2>
<p>Quando si parla del <strong>conto corrente cointestato</strong>, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/conto-cointestato-chi-sono-i-soldi-e-cambia-tutto-1988228.html?utm_source=newsshowcase&;utm_medium=gnews&;utm_campaign=CDAQioDx24GO-I10GJb26ZDN-LaroAEqDwgAKgcICjDPlrAHMIqeRg&;utm_content=rundown"><strong>spiega <em>Il Giornale</em>,</strong> </a>si fa riferimento ad una opzione legata alla <strong>gestione del denaro e delle spese</strong>, il cui tipo di <strong>contratto</strong> viene regolamentato dal Codice Civile, art. 1854.</p>
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<p>A tal riguardo, riporta<em> il Giornale</em>, qualora vi sia un conto intestato a diverse individui <em>&#8220;con facoltà per le medesime di compiere operazioni anche separatamente, gli intestatari sono considerati creditori o debitori in solido dei saldi del conto”.</em></p>
<p>Diversi sono<strong> i tipi di Conto Corrente</strong> a tal riguardo, come quello a <strong>firma disgiunta</strong> che consente l&#8217;operazione sullo stesso da parte tutti i soggetti, o quello a <strong>firma congiunta,</strong> che al fine delle operazioni richiede la presenza di tutti i cointestatari.</p>
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<p>Così come vi è anche un&#8217;altra forma che prevede <strong>l&#8217;accordo</strong> tra gli interessati inserito a quali operazione necessitino della firma congiunta o meno. Ad occuparsi e stabilire la condotta dei soggetti che cointestano un conto è <strong>Il Codice Civile,</strong> spiega<em> Il Giornale</em>, con gli articoli 1298 e 1954 a proposito della condotta interna tra gli intestatari e i rapporti esterni inerenti all&#8217;istituto di credito.</p>
<p>Quando si apre un conto cointestato, in aggiunta, vi potrebbero essere alcuni <strong>situazioni</strong> quali ad esempio il passaggio dei soldi tra i cointestatari qualora avvenisse<strong> la morte di uno di loro, ma anche fattispecie inerenti al divorzio o al pignoramento.</strong></p>
<p><strong><em>LEGGI ANCHE >;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2021/11/10/truffa-america-trappola-conto/">Truffa dall&#8217;America, una nuova trappola: occhio al conto e al denaro</a></em></strong></p>
<h2>Conto cointestato, il focus</h2>
<p><a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/conto-cointestato-chi-sono-i-soldi-e-cambia-tutto-1988228.html?utm_source=newsshowcase&;utm_medium=gnews&;utm_campaign=CDAQioDx24GO-I10GJb26ZDN-LaroAEqDwgAKgcICjDPlrAHMIqeRg&;utm_content=rundown"><em><strong>Il Giornale</strong></em></a>, che si è occupato come detto di approfondire alcune <strong>tematiche</strong> legate al <strong>conto cointestato,</strong> spiega che le suddette particolari avrebbero spinto la <strong>Cassazione</strong> ad esprimersi, modificando la relativa impostazione.</p>
<p>In seguito all&#8217;ord. n° 25684 del 22 settembre 2021,<strong> la Suprema Corte di Cassazione</strong> sarebbe intervenuta, si legge, sul principio secondo cui il denaro versato su un conto corrente cointestato sia, de jure, in comproprietà in parti uguali tra i soggetti cointestatari.</p>
<p>Viene spiegato che dopo un controllo che sarebbe stato fatto da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate inerente due coniugi, sarebbe nata tale ordinanza. L&#8217;agenzia avrebbe ritenuto che quanto versato dalla moglie e poi prelevato, si legge ancora, dovesse essere tassato in capo al marito imprenditore, poiché non avrebbe costituito una donazione al coniuge del <strong>50% delle cifre</strong> per il semplice fatto di avere un<strong> CC cointestato.</strong></p>
<p>Intervenuti sul caso, i giudici avrebbero dato ragione alle Entrate, e avrebbero definito, nel caso specifico, che qualora la provenienza sia chiara soltanto da uno dei due soggetti che sono <strong>cointestatari,</strong> l&#8217;accensione di un conto corrente non presupporrebbe l&#8217;opzione secondo cui quelle quote non siano soggette a tassazione Irpef.</p>
<p>Si legge ancora: <em>&#8220;Il versamento di una somma di denaro da parte di un coniuge su conto corrente cointestato all’altro coniuge non costituisce di per sé atto di liberalità.&#8221;</em> Inoltre, si legge quindi che la <strong>Cassazione</strong> avrebbe dunque deciso che il <strong>denaro depositato</strong> sia di proprietà di chi ha avuto modo di versarli e che appartiene chi poi poi ne fa uso mediante prelievi e spese varie.</p>
<p>Dunque, le somme diventando tassabili rispetto all&#8217;Irpef poiché andrebbero a fare cumulo al proprio <strong>reddito</strong> imponibile.</p>
<p>In ogni caso ed a prescindere da tutto, è opportuno <strong>approfondire</strong> tale tematica, al pari di altre, <strong>consultando gli esperti del settore e gli specialisti,</strong> al fine di poter ottenere informazioni approfondite, nozioni su casistiche, possibilità diverse e quant&#8217;altro.
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