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<p><strong>In base ad uno studio si è rilevato come anche l&#8217;alimentazione può incidere sul cervello e sulla demenza. Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta.</strong></p>
<figure id="attachment_161419" aria-describedby="caption-attachment-161419" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-161419 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/11/Cervello-AdobeStock-1.jpg" alt="Cervello (AdobeStock)" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-161419" class="wp-caption-text">Cervello (AdobeStock)</figcaption></figure>
<p>Tutti sappiamo che il <strong>cervello</strong> è quello che gestisce tutto. Un organo davvero molto complesso. Lui è centrale nel sistema nervoso. Sicuramente un buono di stato di salute passa dal suo lavoro. Se il cervello non lavora bene allora ci possono essere dei seri problemi.</p>
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<p>Come è noto, l&#8217;alimentazione è uno degli aspetti fondamentali per la difesa del nostro organismo. Da alcuni studi, però, si è visto come questa possa incidere anche sul cervello. E che, alcuni alimenti, possono anche essere fattori importanti per la <strong>demenza</strong> e per il <strong>declino cognitivo</strong>.</p>
<p>Tutto ruota, quindi, sullo scegliere del cibo sano che aiuti a sostenere sia il fisico che il cervello. Quest&#8217;ultimo sia nella sua <strong>fase di sviluppo</strong> sia in quella dell&#8217;<strong>invecchiamento</strong>. Andiamo a vedere nei dettagli la ricerca condotta e, soprattutto, i suoi risultati.</p>
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<h2>Cervello: lo studio ci dice di fare attenzione ad alcuni cibi</h2>
<p>Lo studio è stato sostenuto dai <strong>ricercatori dell&#8217;università di Atene</strong>. Questi hanno collegato le <strong>abitudini alimentari</strong> con la <strong>condizione cognitiva</strong>. I protagonisti della ricerca sono stati mille cittadini con<strong> età media di 73 anni</strong>. All&#8217;inizio della ricerca, <strong>nessuno aveva segni di demenza</strong>. Lo studio si è focalizzato principalmente su <strong>tre tipologie di dieta</strong>:</p>
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<ul>
<li>Una con alto contenuto, con<strong> 20 porzioni di frutta a settimana</strong>, <strong>4 di legumi</strong>, <strong>11 di caffè</strong> o <strong>tè</strong> e <strong>19 di verdura</strong>;</li>
<li>A basso contenuto con <strong>9 porzioni di frutta</strong>, <strong>10 di verdura</strong>, <strong>2 di legumi</strong> e 9 di caffè o tè;</li>
<li>In ultima analisi, c&#8217;era un <strong>consumo medio</strong> con valori che oscillavano tra quella alta e quella bassa.</li>
</ul>
<p>Da quanto ripreso da <em>ilfattoalimentare</em>, in seguito a un <strong>follow-up medio di tre anni </strong>per i partecipanti è emerso qualcosa di importante. Chi risultava essere tra quelli che avevano consumato meno <strong>alimenti antinfiammatori</strong> avevano un <strong>rischio triplicato</strong> di demenza e deficit cognitivi.</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2021/08/15/cervello-abitudine-invecchiamento/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Cervello, con questa abitudine invecchia più in fretta? I dettagli</strong></a></p>
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<p>Insomma, pare proprio che l&#8217;alimentazione sia <strong>vitale</strong> e <strong>fondamentale</strong> anche per il cervello. Non dimentichiamo che possiamo anche <a href="https://www.chenews.it/2021/10/06/cervello-salute-attivita/">allenare</a> questo organo. Non è facile mantenerlo in salute ma bisogna fare di tutto anche per proteggerci da qualsiasi malattia.
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