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<p><strong>Un nuovo richiamo volontario, dal mercato, di un farmaco per l&#8217;ipertensione: è accaduto nelle ultime ore e riguarda un noto medicinale di uso comune.</strong></p>
<figure id="attachment_159287" aria-describedby="caption-attachment-159287" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-159287" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/11/farmaci-1024x683.jpg" alt="farmaci" width="696" height="464" /><figcaption id="caption-attachment-159287" class="wp-caption-text">farmaci</figcaption></figure>
<p><strong>Nuovo richiamo volontario per un farmaco ipertensivo da parte di un’azienda farmaceutica, la Zentiva,</strong> che ha ritirato un lotto del suo <strong>Irbesartan Zen.</strong> Non è la prima volta che accade e siamo alle prese con un momento particolare per ciò che concerne proprio questa patologia.</p>
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<p>Ma prima di addentrarci nella notizia e scoprire cosa è accaduto, <strong>proviamo a raccontarvi i dati di quella che è una vera e propria malattia.</strong></p>
<p>Quanti italiani soffrono di ipertensione? E soprattutto quanti, che ne sono a conoscenza, si controllano in maniera continuativa? Quanti invece sono malati e ignorano di esserlo?</p>
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<h2>Farmaci ipertensione: quanti italiani ne fanno uso e soprattutto quanti sono consapevoli di quanto accade?</h2>
<p><strong>Controllare in maniera costante la pressione arteriosa è un must nella gestione dell’ipertensione nel contesto della pratica clinica.</strong> Una considerazione apparentemente banale e scontata che in realtà solo di recente ha ricevuto una sua implementazione in alcune nazioni europee.</p>
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<p>E adesso a dimostrare che un controllo sistematico della pressione arteriosa ha delle ricadute importanti, quasi ‘terapeutiche’ sul raggiungimento dei target pressori e per indotto sulla riduzione delle complicanze cardiovascolari, lo dimostra anche un ampio studio italiano pubblicato online su Journal of Human Hypertension. E&#8217; stato firmato a più mani dal gruppo del professor Massimo Volpe, ordinario di Cardiologia presso l’Ospedale ‘Sant’Andrea’, Università ‘La Sapienza’ di Roma, dal dottor Claudio Cricelli e colleghi della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) e dal professor Claudio Borghi, ordinario di Medicina presso l’Università di Bologna.</p>
<h2>17 milioni di italiani soffrono di ipertensione: dati allarmanti</h2>
<p>Ma vediamo ai dati, a dir poco allarmanti. <span style="font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'segoe ui', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'open sans', 'helvetica neue', sans-serif;"><strong>Ben 17 milioni di italiani sono ipertesi , ma solo 1 su 2 sa di esserlo.</strong> Il killer silenzioso, la principale causa di malattie cardiovascolari (infarto del miocardio, ictus cerebrale, scompenso cardiaco) che in Italia provoca 240mila morti ogni anno, pari al 40% di tutte le cause di morte, non è solo &#8216;roba da grandi&#8217;.</span></p>
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<p><strong>L’ipertensione è una condizione frequente nell’infanzia e nell’adolescenza, un problema sottostimato per la scarsa diffusione dell’abitudine di misurare la pressione a bambini e ragazzi.</strong> A lanciare l’allarme, cardiologi e pediatri: 4 bambini su 100 hanno la pressione alta già alle elementari.</p>
<p>Ma veniamo ai fatti e all&#8217;ennesimo ritiro di farmaci &#8220;imperfetti&#8221; potenzialmente dannosi.</p>
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<p>In un nota, la società Zentiva, ha comunicato il richiamo di un lotto <strong>IRBESARTAN ZEN*28CPR 150MG</strong> – AIC 041974078. Si tratta del: <strong>numero FT074 scad. 6/2023.</strong></p>
<p><strong>Il farmaco non è dunque più vendibile e la società DHL Supply Chain SpA</strong> si sta occupando del ritiro dalle farmacie di tutte le confezioni che riportano questo lotto.</p>
<p>L’Irbesartan Zentiva è indicato non solo per il trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale <strong>ma anche nella malattia renale per i pazienti adulti ipertesi</strong> con diabete di tipo 2, in quanto parte di un trattamento farmacologico antipertensivo.</p>
<p>Se assumete questo farmaco, controllate il lotto e nel caso corrisponda a quello segnalato non utilizzatelo.</p>
<h2>Nuovo lotto di farmaci ritirato dal mercato: ecco cosa è accaduto</h2>
<p><a href="https://www.chenews.it/2021/10/31/anomalie-in-numerosi-farmaci/">È solo di pochi giorni fa un maxi richiamo di farmaci per la pressione alta, in quel caso dell’azienda Sanofi, ritirati in via precauzionale a causa di impurezze oltre i limiti consentiti. </a></p>
<p><strong>E in generale non è certo un buon periodo per i farmaci ipertensivi.</strong> Recentemente, infatti, vi abbiamo segnalato anche il ritiro deciso dall’Aifa di un altro farmaco Zentiva, il Losartan, di cui ben 7 lotti sono stati richiamati dal mercato ad ottobre.</p>
<p>Sempre il Losartan era finito al centro dell’attenzione dopo il richiamo di Losartan di Teva Italia Srl nel luglio scorso e del Losartan di Sandoz a fine settembre.</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2021/11/02/prelevare-contanti-in-farmacia/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Prelevare i contanti in farmacia ora è possibile: non crederai ai tuoi occhi</strong></a></p>
<p>In quei casi i richiami erano dovuti ad “impurezze” nel principio attivo non specificate dall’Aifa (ma per l’Autorità sanitaria francese si trattava di cloro azide, sostanza con effetti non ancora noti sulla salute).</p>
<p> ;</p>

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