Attenzione a questa email: è la nuova truffa online che vi ruba tutto

Una nuova truffa online sta prendendo piede. La Polizia Postale ha segnalato un’email in cui viene usato il nome del capo della Polizia di Stato. Ecco di cosa si tratta.

Truffa email (AdobeStock)
Truffa email (AdobeStock)

I truffatori contattano migliaia di indirizzi e-mail e numeri di telefono ogni giorno. Quindi ci sono buone probabilità che tu venga contattato prima o poi, se non lo sei già stato. Quando i truffatori ti contattano per la prima volta, non avranno informazioni su di te e probabilmente non sapranno nemmeno se la tua email o il tuo numero di telefono siano giusti.

Sperano solo che una delle migliaia di persone che stanno provando a far cascare nella truffa online risponda, e sfortunatamente molte persone lo fanno. Il loro obiettivo è quello di raccogliere informazioni personali. Per questo potrebbero chiederti i tuoi dati bancari con la scusa di trasferire “un premio” sul tuo account.

Da qualche giorno gira un’email fake che sta facendo preoccupare centinaia di persone che già l’hanno ricevuta. Gli autori di questo tentativo di truffa online, per rendere più credibile la loro idea, hanno usato il nome di uno degli uomini più stimato all’interno delle forze dell’ordine. Quest’ultimo, ovviamente, era ignaro di tutto.

Indagini per pedopornografia e reati sessuali: è una truffa online

Come molti di voi sapranno, le truffe online sono molteplici. L’ultima idea messa in pratica è stata prontamente segnalata dalla Polizia Postale. Le email che in molti hanno ricevuto portano la firma di Franco Gabrielli, capo della Polizia di Stato dal 2016 al 2021 e Autorità delegata per la Sicurezza della Repubblica, nominato dal Presidente del Consiglio Draghi.

“Sono il signore Franco Gabrielli Direttore di Europol, commissario di divisione, capo della brigata per la protezione dei minori (BPM) – recita l’email – vi contatto poco dopo un sequestro informatico di Cyber-infiltrazione (autorizzato in particolare in materia di pedopornografia, pedofilia, cyber-pornografia, esibizionismo, traffico sessuale dal 2009) – continua – per informarvi che siete oggetti di diversi procedimenti legali in vigore”.

In seguito, il finto Gabrielli invita il malcapitato a contattare entro 24 ore un indirizzo di posta elettronica indicato nell’email. In caso contrario, minacciano con la possibilità di emettere un mandato di arresto.

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Gli investigatori della Polpost sono convinti che si tratta di un modo per cercare di rubare i dati personali delle persone oppure di infettare i dispositivi dei malcapitati con virus informatici. Per questo motivo la Polizia Postale segnala l’evento e sottolinea di non rispondere assolutamente.