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<p><strong>Grave pericolo segnalato e analizzato dall&#8217;Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie. Delle cozze potrebbero rappresentare un serissimo problema.</strong></p>
<figure id="attachment_155310" aria-describedby="caption-attachment-155310" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-155310 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/10/Cozze-AdobeStock.jpg" alt="Cozze (AdobeStock)" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-155310" class="wp-caption-text">Cozze (AdobeStock)</figcaption></figure>
<p>I consumatori sono sempre attenti a cosa mangiano. L&#8217;alimentazione <strong>sana</strong> e corretta garantisce un <strong>equilibrio</strong> importante per l&#8217;organismo. Certe volte, però, non è possibile fare attenzione dato che alcuni alimenti sfuggono dal nostro controllo. Quando si mangia fuori oppure si acquista del pesce, tutti questi prodotti non sono controllati direttamente. Quello che conduce all&#8217;acquisto è la <strong>fiducia</strong> riposta nel produttore e venditore.</p>
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<p>In questo caso, un grave problema arriva dalle cozze. Questa sono stata analizzate dall&#8217;Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie. La scoperta è quantomeno allarmante. Le analisi, secondo quanto riportato da <em>ilfattoalimentare.it</em>, sono state effettuate su dei <strong>campioni di cozze</strong> provenienti dalla <strong>laguna di Marano</strong>, Udine. Il risultato è davvero preoccupante ed ha segnalato la presenza di <strong>tetrodotossine</strong>.</p>
<p>Il campanello d&#8217;allarme è scattato dal momento che questo è il primo rilevamento nei molluschi nella parte del<strong> Mare Adriatico</strong>. Una sostanza tossica che costituisce un pesante rischio per i consumatori. Vediamo di cosa si tratta.</p>
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<h2>Allarme cozze: tutto sulla tetrodotossine</h2>
<p>La faccenda non è affatto semplice perché la sostanza è potenzialmente <strong>letale</strong>. Se ingerita ad alte dosi, è in grado di provocare <strong>paralisi</strong> e <strong>blocchi cardiorespiratori</strong>. Le tossine sono quelle conosciute come &#8220;veleno del pesce palla&#8221;. In molti paesi, il commercio di questo pesce è vietato. Invece, in paesi dell&#8217;Asia è consumato anche se, come accade in <strong>Giappone</strong>, è preparato solo da cuochi che hanno una licenza specifica.</p>
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<p>Questa sostanza non è fare solo del pesce palla. Ma è contenuta anche nei polpi dagli anelli blu e vari crostacei. E, proprio recentemente, sono rilevati anche nelle <strong>cozze</strong> e nei <strong>molluschi bivalvi</strong>. Prima era un problema di poco conto, ora è salito il livello di allerta. L&#8217;attenzione è aumentata dopo che nel Mediterraneo c&#8217;è stata la diffusione del pesce palla argenteo, una specie che porta con se questa sostanza.</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2021/10/11/crostata-ciliegia-marchio-brusa-ritirati/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Attenzione a questa crostata: possibile presenza di una sostanza cancerogena</strong></a></p>
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<p>L&#8217;unico consiglio è di fare molta attenzione quando si andrà ad acquistare questi prodotti. Al momento, ci sono stati solo i primi rilevamenti e vedremo se ci saranno ulteriori conferme sulla <strong>diffusione</strong> di questa sostanza nelle cozze e nei molluschi bivalvi.
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