Lutto nel mondo della cultura: era scampato ad un attentato

Il vignettista svedese Lars Vilks è stato vittima di un incidente mortale. Viveva sotto scorta dal 2007 dopo aver disegnato una certa vignetta.

Lutto cultura (AdobeStock)
Lutto cultura (AdobeStock)

Il mondo della cultura è in lutto dopo aver saputo della scomparsa del vignettista svedese Lars Vilks. L’uomo aveva 75 anni al momento dell’impatto mortale. Il vignettista mentre viaggiava sull’autostrada E4, nei pressi della cittadina di Markaryd, si è scontrato contro un tir che arrivava dalla direzione opposta. Con l’impatto, i due mezzi hanno preso fuoco. Per il vignettista non c’è stato niente da fare mentre il camionista è stato portato in ospedale. Le indagini sono in corso ma, almeno per il momento, la polizia tende ad escludere che sia stato un atto doloso.

La storia del vignettista svedese è molto particolare. Un grande protagonista di questo ambito ma nel 2007 la sua vita cambiò radicalmente. In quell’anno, Vilks, disegnò una vignetta che attirò su di se tutta la rabbia di un certo popolo e una certa religione. Ci riferiamo al fatto di aver rappresentato Maometto con le sembianze di un cane.

Da quel preciso istante, ha iniziato a vivere sotto scorta. Una vita completamente stravolta che, come riporta l’Ansa, ha visto subire tantissime minacce e anche attacchi islamisti. Fu anche l’obiettivo di un attentato.

Lutto: si è spento Lars Vilks, scampò ad un attentato

Lars Vilks (Facebook)
Lars Vilks (Facebook)

Non solo le minacce, dunque, ma Vilks vide la sua vita in pericolo nel 2015. Precisamente il 14 febbraio di quell’anno, un giovane ragazzo danese di origine palestinese aprì il fuoco durante un dibattito sulla libertà di espressione che si teneva nella capitale della Danimarca, Copenaghen.

L’evento fu organizzato a seguito della tremenda strage di Charlie Hebdo a Parigi. Anche lì ci fu un collegamento con un’organizzazione islamica. Quel giorno morirono dodici persone e ci furono undici feriti. Durante quell’evento in Danimarca, con il vignettista c’era anche l’ambasciatore francese che riuscì a scamparla. Non si può dire lo stesso di un regista danese di 55 anni, colpito a morte.

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Nonostante gli ultimi anni vissuti sotto scorta, Lars Vilks sarà per sempre preso come riferimento. Si è battuto fortemente per la libertà di espressione anche a costo della sua libertà. Non potrà che essere ricordato da tutti, soprattutto per quelli che aspirano a diventare dei vignettisti.