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<p><strong>Conservare gli avanzi, in tempi difficili per la famiglie. In un periodo in cui anche mettere un piatto a tavola ogni giorno, non è semplice. Non lo è certo per tutti.</strong></p>
<figure id="attachment_152046" aria-describedby="caption-attachment-152046" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-152046" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/09/Avanzi-di-cibo-AdobeStock-650x433.jpg" alt="Avanzi di cibo (AdobeStock)" width="650" height="433" /><figcaption id="caption-attachment-152046" class="wp-caption-text">Avanzi di cibo (AdobeStock)</figcaption></figure>
<h2>Conservare gli avanzi, recuperare: non chiamateli scarti</h2>
<p>Risparmiare, recuperare gli avanzi buoni di verdure, di pane soprattutto, ma incredibilmente anche di pesce e di carne. <strong>Le bucce della frutta, per esempio: avreste mai pensato che può nascere un meraviglioso gelato?</strong></p>
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<h2>Conservare gli avanzi: una frittata capolavoro con le foglie del cavolfiore</h2>
<p><strong>Lo facevano le nostre nonne, possiamo farlo anche noi.</strong> Avete mai provato una frittata con la foglia del cavolfiore o la parte verde del finocchio? Con la già citata frutta per i nostri bambini, con gli scarti buoni degli ortaggi freschi.</p>
<p><strong>A condizione che sia tutto ancora in buone condizioni,</strong> possiamo creare capolavori incredibili nella cucina di casa. <strong>Con le foglie delle carote, il gambo del broccoletto, le foglie del sedano, le bucce del pomodoro, la mollica di pane avanzata.</strong> Per arrivare a creare aromi in barattolo e dare sapore ai piatti.</p>
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<h2>Preparare le spezie in casa</h2>
<p>Avete capito bene, possiamo farci le spezie in casa, possiamo insaporire le nostre pietanze. <strong>E questo nel tempo, con la coda di un pesce, la sua pancia, le guance, i ritagli di una carne,</strong> ci può consentire di non buttare componenti del cibo che abbiamo pagato e che finirebbero nella pattumiera.</p>
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<p>Quando invece sono straordinarie da riutilizzare. <strong>Le teste dei crostacei, i ciuffetti dei calamari, la testa del polpo. Puoi creare polveri di mare incredibili.</strong> Altro che brodo comprato al supermercato. Allo stesso modo con le bucce degli ortaggi, che pulisci ogni giorno per fare il soffritto in casa.</p>
<h2>Chiamatele polveri magiche</h2>
<p><strong>Scarti buoni di cipolla, sedano e carota: mettili insieme e otterrai il tuo meraviglioso brodo vegetale casalingo, dal profumo speciale.</strong> Risparmio, sapore e salute.</p>
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<h2>Ieri c&#8217;era il sole, oggi ci sono gli essiccatori</h2>
<p>Ma come riuscire a ottenere tutto questo? Semplice. Intanto ragionando in termini di conservazione, di utilità per la famiglia. <strong>Il segreto si chiama essiccazione. </strong>Una tecnica antichissima, che parte dal concetto, semplice, che ogni alimento contiene acqua.<strong> Eliminando acqua, possiamo conservare più a lungo.</strong></p>
<p><strong>Le nonne lo facevano al sole, a noi basta un disidratatore domestico a cassetti.</strong> Cambierà la nostra vita. Le proteine delle verdure, disperse nell&#8217;acqua, emergono in modo prorompente. La proteina stessa, sottoposta a calore, genera aroma e gusto.</p>
<h2>La riscoperta di una cultura antichissima</h2>
<p>Ma non scopriamo nulla, lo riportiamo solo alla luce: <strong>nella cultura del sud Italia,</strong> il sole e le verdure essiccate erano pane quotidiano. Ma a proposito di pane. quanto ne sprechiamo! <strong>Abbiamo mai pensato di essiccare la mollica per farne una farina?</strong> Incredibile ma vero, si può!</p>
<h2>Non solo frutta e verdure disidratate</h2>
<p>Non solo verdure e frutta. Scopriamo insieme cosa succede quando trasformiamo un avanzo buono di pesce o carne in polvere, sottoponendolo a processo di essiccazione. <strong>Una trasformazione niente affatto calorica, ma bensì strutturale e sensoriale.</strong></p>
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<h2>Perdita di acqua: sapore e conservazione</h2>
<p>La polpa di pesce, ma anche il suo scarto buono come una testa, una pelle, diventano polvere per la perdita di acqua. Partiamo da pesce fresco, quello del nostro mare: è possibile addirittura recuperare le lische.</p>
<h2>Trasformare ma non alterare</h2>
<p>Perché siamo noi a decidere, lo abbiamo sempre fatto nella storia della cucina, di “trasformare” in senso buono lo status fisico della materia prima. Rendendo quindi possibile il lavoro con il mixer e ottenendo una vera e propria concentrazione di essenze.</p>
<h2>Gusto e calore nella proteina</h2>
<p><strong>Colore inalterato, profumo straordinario ben oltre i 90 giorni, conservazione altissima, con una shelf life che supera anche i 3 mesi</strong>. Le polveri disidratate, animali o vegetali, ci regalano un gusto straordinario e diventano vere e proprie spezie. Cioè elementi di condimento, unici nel loro genere, per regalare appunto “gusto e calore” ai prodotti freschi.</p>
<p><strong>Ma qualcosa di incredibile, lo capiremo insieme, succede a livello proteico e di grassi, soprattutto nei vegetali.</strong> Che contengono per la maggior parte, in percentuale, acqua, sali minerali e carboidrati sotto forma di zuccheri semplici e complessi.</p>
<h2>Conservare gli avanzi: la corretta manipolazione</h2>
<p>E’ proprio la trasformazione minima ma incredibile che avviene da una parte con la perdita di acqua (conservazione) e dall’altra con il cambiamento sensoriale generato nel rapporto proteina-grasso-sali minerali, a regalarci un risultato incredibile. <strong>Che poi solo la tecnica e la percezione sensoriale, cioè l’assaggio,</strong> ci metteranno in condizione di comprendere l’ennesimo miracolo che stiamo realizzando insieme.</p>
<h2>Emozione da creare: cervello e cuore</h2>
<p>Perchè la cucina è sempre state e sempre sarà, indiscutibilmente, un percorso di <strong>conoscenza, ragionamento, analisi del passato</strong> in rapporto al presente e al futuro del cibo, con tutto quello che poi ne consegue. <strong>Manualità, ordine, rigore, pulizia, velocità,</strong> capacità di far quadrare i conti nel proprio locale o in famiglia. Tutto fa parte del medesimo viaggio, che intraprendiamo daccapo ogni giorno. Un viaggio sempre nuovo, con tappe che non sono sempre le stesse.</p>
<h2>Lo stesso piatto ogni giorno, ma ogni giorno diverso</h2>
<p><strong>Con raziocinio, studio dell’alimento, scoperta e riscoperta costante di noi stessi</strong> in relazione al cibo, saremo sempre in grado di realizzare il medesimo piatto, con le medesime regole, ma con un amore sempre nuovo, uno spirito sempre diverso.</p>
<h2>La cucina moderna torna indietro</h2>
<p>Scoprendo poi che quella ricetta, quella preparazione, pur essendo sempre la medesima, pur avendo sempre <strong>la forza del sapore</strong> che abbiamo saputo creare in passato, possiede qualcosa di diverso, di più intenso, che prima di tutto sorprenderà noi stessi e poi i commensali seduti alla nostra tavola.</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2020/03/05/fave-proprieta-benessere-portento-controdiabete/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Fave, proprietà e benessere: un portento contro il diabete e non solo</strong></a></p>
<h2>Conservare gli avanzi: non è più tempo di sprechi</h2>
<p>Questo è lo scopo del nuovo percorso ragionato, del nuovo viaggio tra emozione, ricerca, tecnica, sensorialità e struttura dell’alimento, tra passato, presente e futuro che dobbiamo intraprendere ogni giorno in cucina. Imparando a divertirci come bambini. Così saremo in grado, sempre, ogni giorno, di creare emozione nei piatti. Per noi stessi e per gli altri.</p>
<p>Perché non è retorica affermare che si cucina sempre per far stare bene qualcuno. E questo per un cuoco, dilettante o professionista, rappresenta la soddisfazione più grande in assoluto.
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