Come è morta Nicoletta Orsomando? Il dramma dell’annunciatrice Rai

Nicoletta Orsomando, classe 1929, originaria di Casapulla in provincia di Caserta, è stata la prima “Signorina della Tv”.

Nicoletta Orsomando (facebook)
Nicoletta Orsomando (facebook)

Nicoletta Orsomando: la prima Signorina Buonasera

Fu la prima annunciatrice Rai. Il suo volto, la sua dolcezza, la sua straordinaria capacità comunicativa, il suo sorriso, hanno tenuto compagnia agli italiani per decenni. Era per tutti, ormai, una di famiglia. E’ deceduta in un ospedale romano lo scorso 21 agosto.

Nicoletta Orsomando: l’eterno amico Baudo e i suoi ricordi

La “Prima Signorina Buonasera” ci ha lasciato, all’improvviso, in un sabato di questa calda estate. Baudo, eterno amico, rimasto letteralmente sconvolto e commosso da un altro decesso di una pietra miliare della Tv di Stato, in una recente intervista l’ha definita “una vera e propria vestale del piccolo schermo”.

Per Baudo era una vestale del piccolo schermo

Il popolare presentatore racconta anche un anedotto particolare, portando alla conoscenza dei telespettatori che anni fa acquistò la casa dello zio di Nicoletta. Era un musicista dell’Accademia di Santa Cecilia, andava in pensione e voleva tornare nel suo paese di origine. Il presentatore e show man siciliano si innamorò di quell’abitazione, che oggi è ancora in suo possesso.

Umile, preparata, sorridente con tutti

Baudo racconta con il cuore il personaggio Orsomando. La definisce umile, preparata, non “bella da morire” ma colpiva e faceva innamorare le persone che la conoscevano. La Rai non cercava all’epoca bellezza assoluta, sconvolgente, ma sobrietà, eleganza, pulizia nel volto.

Quando erano dive domestiche

Quando hanno iniziato, dovevano adattarsi, si truccavano addirittura da sole e andavano in onda. Delle vere e proprie dive domestiche.

Il papà di Nicoletta, la guerra e Mussolini

Anche il padre lavorava nel mondo musicale e questo portò Nicoletta a muoversi spesso, da bambina e da adolescente, in giro per l’Italia. Noto compositore e direttore di banda, fu chiamato da Mussolini addirittura come Direttore della Banda della Milizia. Sono gli anni della seconda guerra mondiale. Poi si dimise da quel ruolo scomodo. Molte volte, la Orsomando, quando era in vita, ricordò gli orrori della guerra, quando i genitori erano assenti, e lei, i fratelli e le sorelle, con le mani sul viso, si tappavano le orecchie in attesa che finissero gli orribili e drammatici boati delle bombe.

ll fugace matrimonio e la sua unica figlia Federica

Un grande riserbo, fortissimo, seppe tenere sempre sulla sua vita privata. Come quando si legò per alcuni anni al giornalista Roberto Rollino, da cui divorziò negli anni 70 e da cui ebbe la sua unica figlia Federica. Matrimonio nel 1957, ma fu già separazione dopo sei anni.

Piccoli ruoli nel cinema

Nicoletta Orsomando (facebook)
Nicoletta Orsomando (facebook)

Da menzionare anche le sue numerose apparizioni televisive, come conduttrice, oltre che come ospite, e anche i piccoli ruoli che ebbe nel cinema. In particolare nelle pellicole Piccola Posta, 1957 di Steno, Totò Lascia o Raddoppia di un anno prima (1956) di Camillo Mastrocinque, e Parenti Serpenti (1992) di Mario Monicelli.

Il ritiro e la vita riservata

Dopo il ritiro dalla Rai, la sua ultima apparizione in tv risale al 2017, quando fu ospite a La vita in diretta assieme alle colleghe Maria Giovanna Elmi, Paola Perissi e Gabriella Farinon, in occasione dell’ottantesimo compleanno di un altro volto tra le storiche annunciatrici tv, Rosanna Vaudetti.

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La morte rimane avvolta nel mistero

Il suo decesso, ancora oggi, sempre all’insegna del consueto massimo riserbo, rimane celato nel più stretto mistero. Una breve e veloce malattia, di cui non si conoscono in alcun modo i dettagli, il ricovero, la morte avvenuta lo scorso agosto. Nessuno dimenticherà Nicoletta. Una di famiglia.

Ecco un video di Instagram con alcune delle sue immagini più significative.

 

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