Joe Bastianich: dopo lo scandalo arriva la decisione incredibile

Joe Bastianich è pronto a ripartire da quello che sa fare meglio, la ristorazione. Ma soprattutto vuole lasciarsi alle spalle gli errori del passato.

Bastianich (instagram)
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Joe Bastianich: successo uguale senso degli affari, ma anche moralità

Quelli che rischiavano, suo malgrado non avesse responsabilità dirette, di offuscare la sua immagine. Di imprenditore coscienzioso, di uomo di successo sì, ma con un’etica profonda di base. Una moralità che lo hanno sempre contraddistinto. Caratteristiche che lo hanno anche trasformato, nel tempo, meritatamente, da business-man a personaggio di spettacolo. Credibile, amato, agli occhi delle persone a casa.

Joe Bastianich: imprenditore, personaggio dello spettacolo e tanto altro ancora

Conduttore, presentatore, giudice di talent, musicista, chiamato nel tempo a rapportarsi con le qualità artistiche delle persone, non solo con le loro abilità culinarie. Anche se per Joe, cresciuto in una sana famiglia italiana degli Usa, il food è sempre stato prima di tutto sinonimo di far star bene la gente, di sapore, di eccellenza, di salute. Poi di guadagno certo. E naturalmente mai nessun dipendente, della sua immensa catena di locali sparsi per il mondo, che sia cuoco, chef, o facente parte del personale di sala, ha mai avuto da esprimere una sola parola negativa nei suoi confronti.

Nel segno di Mamma Lidia

Mamma Lidia gli ha insegnato l’amore per il bello e il buono. Lei cuoca di successo, scrittrice, personaggio tv amatissimo. Una solida famiglia, origine friuliana, di imprenditori della ristorazione alle spalle. Là, dove Bastianich ha costruito il suo successo poco per volta. Dove nulla gli è stato servito su un piatto d’argento. Certo si può contestare che la cucina italiana di Joe, che è fortemente “americanizzata”, possa piacere o non piacere. Quello che abbiamo visto per anni a Masterchef non ha sempre rispecchiato i nostri gusti. Joe, poi, non è uno chef e non ha mai detto di esserlo. Ma di certo è uno straordinario uomo di affari che sa riconoscere i talenti della cucina. E sa comprendere se un progetto è destinato ad avere o meno successo: in Italia o negli Usa.

Tradito dall’amico e socio di una vita

La storia, scandalosa, del suo ormai ex socio, Mario Batali, reo di molestie sessuali ai danni di tantissime dipendenti dei loro locali, ha rischiato di offuscare la sua immagine. Bastianich, però, non si è arreso. Ha subito tutelato la sua integrità morale. Ha dimostrato, padre di famiglia quale è, che era all’oscuro di tutto. E mentre cercava di liberarsi del pericoloso fardello, continuava a testa alta ad apparire in tv, come giudice di Italia’s Got Talent, accanto al trio Maionchi-Pellegrini-Matano. Non c’è stato neanche bisogno di dire: Joe ti crediamo, sei estraneo ai fatti. Tutto è apparso chiaro sin dall’inizio. Anche se dentro, Bastianich, deve aver sofferto come un matto, per aver scoperto l’atroce doppia personalità su un uomo, un socio, un amico, di cui si è fidato per anni.

Ripartire alla grande dalla città del food

Joe adesso vuole ripartire e vuole farlo alla grande. E si avvia verso la scelta più difficile, quella di aprire un nuovo ristorante, che porta la sua firma, il suo concept, nella città dove è più difficile oggi fare ristorazione al mondo. Concorrenza, gusti raffinati, esigenze non da poco: il pubblico milanese, sì avete capito bene Joe aprirà a Milano, saprà capire e apprezzare la cucina americana di Bastianich? Lui scommette di sì.

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Joe porta l’America a Milano

Joe Bastianich (instagram)
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Tra chef stellati a go go, Joe ha subito compreso che competere con i vari Cracco, Berton, lo avrebbe reso perdente in partenza. Meglio raccontare quello gli viene meglio: gli States. E così la sua immagine abbraccia la grande tradizione delle carni alla griglia nel progetto “Joe’s American Bbq”. Una scelta intelligente, food totalmente made in Usa nel concept. Diversificare la proposta, ma attenzione niente fast food. Qui parliamo di cotture dalla grande tecnica, di carni di altissimo livello. Bastianich sa bene che non avrebbe potuto minimamente competere con la classe della cucina italiana di alto livello da una parte, nè poteva mettersi a fare trattoria popolare dall’altra. Perciò ora porta la vera America a Milano. Vincere la sfida, uno come lui, ce la può fare.