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<p><strong>Un&#8217;invenzione brevettata dagli studenti di un&#8217;università americana consente l&#8217;impossibile: produrre energia senza sforzo. Ecco come.</strong></p>
<figure id="attachment_148655" aria-describedby="caption-attachment-148655" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-148655" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/08/Invenzione-AdobeStock.jpg" alt="Invenzione (AdobeStock)" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-148655" class="wp-caption-text">Invenzione (AdobeStock)</figcaption></figure>
<p>Possiamo immaginare di <strong>produrre energia senza il minimo sforzo</strong>? Uno dei sogni proibiti dell&#8217;umanità, reso impossibile dalle più elementari leggi della termodinamica, è stato forse realizzato. I fautori e artefici di quella che potrebbe essere una <strong>sensazionale invenzione </strong>sono un gruppo di studenti americani guidati dal professore Joseph Wang dell&#8217;Università di San Diego. Ma che cosa hanno fatto? Giusto entrare nello specifico e nel dettaglio.</p>
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<p>A proposito di sogni, anche chi ha la testa perennemente tra le nuvole potrà rendersi produttivo: per immagazzinare energia elettrica ora <strong>basterà dormire</strong>. Realtà o esagerazione giornalistica? Approfondiamo la questione partendo dalla descrizione del nuovo ritrovato tecnologico.</p>
<h2>L&#8217;invenzione a &#8220;energia infinita&#8221;: di cosa si tratta?</h2>
<p>Si tratta, invero, di un&#8217;invenzione apparentemente di una semplicità disarmante. Un <strong>dispositivo piccolissimo e intuitivo</strong>, quasi rudimentale, che va indossato sulle dita come un cerotto. A questo cerottino high-tech sono attaccati elettrodi collegati ad un microscopico chip. La combinazione sinergica tra i due componenti sfrutta il sudore prodotto dal corpo umano e lo trasforma in impulsi elettrici.</p>
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<p>Il sudore, che normalmente fuoriesce in grandi quantità dalla punta delle dita, evapora velocemente a contatto con l&#8217;aria. Il dispositivo in questione, invece, lo cattura prima che questo avvenga. Il sudore viene così quindi <strong>convertito in energia elettrica</strong> rinnovabile attraverso un processo indotto dal dispositivo. La quantità di energia prodotta basta ad alimentare un orologio elettrico per 24 ore.</p>
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<p>Non c&#8217;è trucco e non c&#8217;è inganno. Non serve<strong> nessuna attività fisica</strong> che non sia immediatamente fisiologica. Si potrà produrre energia elettrica anche stando fermi o dormendo. Sembra davvero assurdo, ma è così.</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2021/08/16/telefono-fisso-addio/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Telefono fisso, si va verso l’addio definitivo: ora c’è una data</strong></a></p>
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<p>Siamo agli inizi di una vera e propria<strong> rivoluzione nel settore delle energie rinnovabili</strong>? Difficile dirlo e pensarlo ora, che è si è agli inizi di questa scoperta. Bisognerà constatare se è effettivamente possibile produrre quantitativi superiori di energia a partire semplicemente dal corpo umano. Per ricaricare dispositivi più importanti come PC, tablet o smartphone. Sicuramente si tratta di un&#8217;invenzione che segnerà un prima e un dopo. E non più soltanto un sogno.
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