Pensione e Inps, come andarci prima? Le condizioni per anticiparla

Uscire dal mondo del lavoro ed andare in pensione prima dei requisiti anagrafici soliti: quali sono le condizioni per anticipare i tempi?

Pensioni e Inps, come andarci prima? Le condizioni per anticiparla
Pensione (fonte foto: AdobeStock)

L’argomento e la tematica delle pensioni è sempre, comprensibilmente, oggetti di grande attenzione per i lavoratori, che si chiedono talvolta se sia possibile andarci prima, e quindi anticipare quelle che sarebbero i requisiti anagrafici usuali: quali sono le condizioni per attuare tale possibilità?

Vi sono alcune forme di trattamenti previdenziali che possono assicurare al lavoratore un anticipo rispetto ai tempi previsti per accedere alla pensione, e per essere posti in quiescenza.

Come noto, l’età limite per uscire dal mondo del lavoro è di 67 anni, ma per l’appunto vi sono alcune possibilità che possono concedere tale uscita già a 56 o 61 anni. Una possibilità, questa, che si verifica però solo qualora siano rispettate e certificate alcune condizioni particolari.

Ma di quali si tratta nello specifico?

Pensione e Inps, come andarci prima: le condizioni previsti per anticipare l’uscita dal mondo del lavoro

Come detto, l’argomento e la questione della pensione è sempre di grande interesse per tutti i lavoratori e contribuenti.

Vi sono dunque alcune condizioni particolari che vanno rispettate e certificate per poter accedere alla pensione in una età per così dire ‘anticipata’ rispetto ai requisiti anagrafici usuali.

Come si legge su proieziondiborsa.it, questa è una agevolazione che coinvolge i lavoratori del settore privato. La pensione anticipata è legata al gradi di invalidità che deve corrispondere almeno all’80%.

L’ammissione al trattamento viene valutato relativamente a ciò che viene stabilito dalla Legge n. 222/1984.

Quando si parla di pensione di vecchiaia anticipata, sono diversi i punti da tener presente, e vanno quindi considerati i requisiti sanitari, contributivi e lavorativi. L’età minima di accesso non è la medesima per donne ed uomini ma cambia. Ovvero, le prime possono accedervi dai 56 anni in poi, mentre gli uomini a 61 anni.

Va anche ricordato che il tempo di attesa per il primo assegno dalla domanda è di 12 mesi. Rispetto ai requisiti, va anche sottolineato l’aspetto degli anni di contribuzione, con la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità che scatta, per così dire, se vi sono stati almeno 20 anni di contributi.

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Una forma della previdenza, si legge su proiezionidiborsa.it, che non implica di per sé una riduzione dell’assegno della pensione, sebbene una cifra inferiore potrebbe essere determinata da diverse condizioni, come ad esempio un numero inferiore di anni di contributi in luogo di chi resta invece a lavorare, accumulandone maggiormente.

Inoltre, trattamenti pensionistici anticipati possono essere concessi anche a chi è titolare della legge 104 o ai familiari.

Temi, argomenti e questioni importanti e di grande interesse per i lavoratori, che vanno approfonditi e discussi con gli esperti del campo per saperne di più tanto in generale quanto in merito alla propria situazione.