Kabul, la verità di Clarissa Ward: costretta a indossare il velo?

La giornalista di CNN inviata a Kabul, Clarissa Ward, ha precisato su Twitter il perché del suo cambio d’abito da un momento all’altro. Sostenendo una differenza non così netta.

Clarissa Ward
Fonte Foto Getty Images | Twitter @ClarissaWard

Tutto il mondo sta assistendo al clamoroso scossone che ha visto come protagonista la città di Kabul. I talebani hanno letteralmente preso possesso di tutto e in così poco tempo. Oltre le scene di fuga disperata generale ci sono ancora giornalisti che stanno raccontando quanto stia accadendo.

Una di questi è Clarissa Ward, giornalista di punta della CNN, che è stata protagonista di un meme che sta girando su Internet. In questo meme ci sarebbero due sue foto a confronto, una specie di prima e dopo che ha portato la giornalista a dover specificare.

E sembrerebbe che tale cosa possa solo peggiorare tra pochi mesi. Ci riferiamo alla questione delle donne che potrebbero essere in serio pericolo e un episodio accaduto alla stessa Ward lo dimostra.

La precisazione dell’inviata a Kabul, Clarissa Ward

La foto in questione che ha spinto alla precisazione la giornalista la vedono prima in una tenuta normale e dopo con l’hijab, l’abaya e ha coperto i capelli. Questa foto è diventata da subito virale e che ha portato la giornalista a fare una precisazione attraverso il suo account Twitter.

Ha detto: “Questo meme è impreciso. La prima foto è all’interno di un complesso privato. La seconda è per le strade di Kabul detenute dai telebani. Quindi c’è una differenza, ma non così netta“. Sostenendo che per le strade dell’Afghanistan era solita indossare un foulard ma senza abaya e i capelli coperti.

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Non ci sarebbe solo questo, ma la stessa Ward ha raccontato come la situazione per le donne potrebbe peggiorare a breve. Mentre era in strada, nonostante il cambio di abito, alcuni talebani le hanno chiesto di farsi da parte in quanto donna. Un argomento delicatissimo quello che riguarda le donne in cui servirebbe un intervento al più presto.