Umberto Tozzi spara a zero: “Un qualcosa di ridicolo”

Umberto Tozzi non apprezza la “nuova” musica italiana. In un’intervista a Rolling Stones si lascia andare ad alcune dichiarazioni pesanti. A chi si riferisce?

Umberto Tozzi (Twitter)
Umberto Tozzi (Twitter)

Una leggenda della musica italiana. E non è un’iperbole quando si parla di Umberto Tozzi, tra gli artisti italiani più apprezzati all’estero, autore e interprete di pezzi come Ti Amo e Gloria. Quando si parla di musica, dunque, la sua opinione conta.

A maggior ragione quando boccia praticamente in toto il nuovo e vivace panorama canoro italiano. A maggior ragione se se la prende anche con due storiche colleghe e con alcune nuove leve. A maggior ragione se boccia sonoramente, è proprio il caso di dirlo, la hit dell’estate.

Umberto Tozzi contro Mille: “Orietta Berti, Fedez e Achille Lauro? Ridicoli”

Intervistato da Rolling Stones, Umberto Tozzi non le manda di certo a dire (se non al giornalista). «La musica di oggi è ridicola. Cosa penso delle varie operazioni tipo “Mille” con Fedez, Achille Lauro e Orietta Berti o “Toy Boy” con Colapesce e Dimartino insieme a Ornella Vanoni? Ridicoli».

Sono parole forti quelle scelte per bocciare due tra i pezzi più ballati e apprezzati di quest’estate. Li considera poco più che esperienze dettate da necessità mediatico-televisive e non collaborazioni nate da sintonie artistiche.  Lo dice lui, che nel 1987 aveva vinto Sanremo con l’indimenticabile Si può fare di più in una collaborazione a tre Gianni Morandi e Enrico Ruggeri.

A proposito di Sanremo, Tozzi ci ha tenuto a smentire anche l’ipotesi di vederlo direttore artistico della prossima edizione del Festival: «È uno show televisivo, non c’entra niente la musica. Io direttore artistico? Mi boccerebbero subito».

LEGGI ANCHE >>> Umberto Tozzi, mai così vicino alla morte: retroscena drammatico

Una bocciatura, del resto, l’ha data lui stesso a tutto il panorama musicale attuale, affermando di non ascoltare più nemmeno la radio. Si tratta di giudizi un tantino eccessivi e forse anche un po’ sommari e passatisti. Ma Umberto è anche questo: un glorioso passato e ancora uno splendido presente. E lo stesso si potrebbe dire anche della musica italiana. Nel mentre, Orietta Berti e Fedez non hanno ancora replicato. Sarà baruffa?