Roma, gaffe di Virginia Raggi sul Colosseo: imbarazzo in sala (VIDEO)

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:15

Virginia Raggi intervenuta al Coni ha parlato della città di Roma dicendo qualcosa che ha creato stupore e imbarazzo in sala.

Virginia Raggi (GettyImages)
Virginia Raggi (GettyImages)

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, è stata protagonista di un’altra gaffe che sicuramente non si dimenticherà facilmente. Questa è successiva a quanto successo con la targa dedicata a Carlo Azeglio Ciampi.

Ricordiamo tutti che si decide di dedicare un pezzo di lungotevere ma al momento di scoprire la targa si è scoperto il terribile errore. Infatti sulla targa era segnato “Largo Carlo Azelio Ciampi“. Un incredibile errore che ha imbarazzato tutti, soprattutto la sindaca.

Dopo questo episodio è arrivato un altro scivolone ma questa volta dalla stessa voce della sindaca. Dopo questa, chi non era dolce con le critiche aumenterà di tono perché, per alcuni, può essere davvero un errore imperdonabile. Infatti nei commenti al tweet non ci sono andati molto leggeri.

Lo scivolone di Virginia Raggi

Intervenuto al Coni di Roma, per parlare dell’Open, la Raggi ha voluto sottolineare anche come il contorno di Roma facesse la sua parte. Peccato che però, durante l’elogio di un grande pezzo di storia romano abbia detto qualcosa che a molti avranno fatto spalancare gli occhi.

Nel video si sente chiaramente come la sindaca parli di “Cupola del Colosseo“. Una gaffe sicuramente che in tanti non dimenticheranno facilmente e che ha fatto scatenare l’ilarità generale nei commenti al video. Ovviamente, come ben saprete, il Colosseo non ha nessuna cupola essendo tutto aperto. Uno strano sbaglio dato che quella opera è una tra le più conosciute e ha una struttura abbastanza semplice da definire.

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Un video che resterà ancora per tanto tempo, chi la critica sicuramente non dimenticare l’ennesimo scivolone della sindaca della Capitale. Anche se, alla fine, è uno scivolone del tutto perdonabile e, se preso in una certa maniera, anche simpatico. Ma, si sa che in politica nulla è concesso.