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<p><strong>La sicurezza dei nostri smartphone è messa a repentaglio da minacce in cui ci si imbatte durante la navigazione. Come scongiurare i rischi?</strong></p>
<figure id="attachment_141131" aria-describedby="caption-attachment-141131" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-141131" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/06/Smartphone-intercettato-AdobeStock.jpg" alt="Smartphone intercettato (AdobeStock)" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-141131" class="wp-caption-text">Smartphone intercettato (AdobeStock)</figcaption></figure>
<p>La tutela della<strong> privacy</strong> e dei <strong>dati sensibili</strong> non è semplice come potrebbe apparire, e di certo il buon senso non è sufficiente a prestare la dovuta attenzione. Nello specifico, un oggetto ormai entrato nella quotidianità delle nostre vite e di cui ci avvaliamo continuamente, può comportare gravi rischi. Si tratta dei nostri <strong>smartphone</strong>.</p>
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<p>Il pericolo viaggia attraverso innocui messaggi, banner pubblicitari, comunicazioni di servizio. Sono veri e propri <strong>&#8220;Cavalli di Troia&#8221;</strong> moderni, che cercano di condizionare le nostre azioni sul cellulare e carpire ogni dato sensibile. Così come è facile incappare nelle insidie informatiche che veicolano, può esserlo altrettanto avvedersi delle minacce. Come? Lo spiega il <strong>perito informatico forense Paolo Reale</strong>.</p>
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<h2>La sicurezza a portata di Smartphone, parla l&#8217;esperto</h2>
<p>Paolo Reale ci mette in guardia, innanzitutto, contro i cosiddetti <strong>Trojan</strong>. <em>Nomen Omen</em>. Questi virus sono captatori informatici che possono inavvertitamente essere installati nei nostri smartphone per carpire informazioni sensibili. Addirittura, possono prelevare <strong>immagini, messaggi, e ovviamente password</strong> e altri dati personali per trasferirle in un server e smerciarle al miglior offerente.</p>
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<p>Secondo l&#8217;esperto ci sono inequivocabili segnali a cui prestare attenzione, per impedire che il furto informatico abbia luogo. Infatti, questi software spia sono spesso istallati con la nostra diretta responsabilità. É buona regola<strong> non cliccare su nessun link che viene recapitato</strong>, anche se la fonte è apparentemente nota e sicura ma il contenuto del messaggio è inaspettato o in qualche modo sospetto.</p>
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<p>Quando il danno è già fatto, ci sono elementi attraverso i quali poter capire di essere stati aggirati da un software spia: <strong>un anomalo consumo della batteria o un picco nel traffico dati</strong> potrebbero essere molto indicativi, ha osservato Paolo Reale a <em>Quarta Repubblica</em>.</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2021/06/16/smartphone-prevedera-terremoti-rivoluzione-android/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Smartphone prevederà i terremoti, la rivoluzione di Android</strong></a></p>
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<p>Un altro fattore di rischio è costituito dalle applicazioni spia legate alle truffe, alle quali è necessario prestare la dovuta cautela adoperando un pizzico di arguzia e legittimo sospetto. Insomma, quando navighiamo smartphone alla mano, l<strong>&#8216;attenzione non è davvero mai abbastanza</strong>.
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