Il piccolo Federico Chiesa sapeva già tutto: ha predetto il futuro?

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Un “giovanissimo” Federico Chiesa aveva già le idee chiarissime: avrebbe segnato gol decisivi ai massimi livelli. E così è stato.

Federico Chiesa (GettyImages)
Federico Chiesa (GettyImages)

Uno dei decisori della sfida europea di Wembley a Londra, determinante per riuscire piegare un’Austria coriacea e pericolosa, è stato senz’altro Federico Chiesa. Il centrocampista d’attacco juventino ha sbloccato ai supplementari una partita di grande sofferenza con un gol spettacolare, che ha mostrato tutte le sue qualità sportive.

Probabilmente, il segreto di Chiesa è l’impegno. Lo dimostra un video emerso su Twitter nelle ultime ore. Il calciatore è sempre stato determinatissimo a segnare ai massimi livelli delle competizioni sportive, fin da piccolo.

Federico Chiesa e quel gol del destino e di carattere

Eccolo qui Federico Chiesa, all’età di poco più di 3 o 4 anni, stretto tra le braccia del papà (probabilmente). Un’inviata raggiunge il genitore, per rivolgergli domande e chiedergli impressioni in occasione di una competizione che coinvolgeva la Nazionale di Calcio.

Probabilmente si trattava dei Mondiali Nippo-Coreani del 2002 oppure degli Europei di Calcio del 2000, tra Belgio e Paesi Bassi, considerata la data di nascita dell’Azzurro, ossia il 1997.

La giornalista rivolge una domanda affettuosa anche al piccolo Chiesa. Chi li farà i gol, gli viene chiesto con un sorriso. L’azzurrino non ha nessun dubbio: “Io!”, esclama al microfono gioioso e divertito. Chi poteva immaginare che si trattasse di una profezia?

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Quella che allora era una boutade fanciullesca, adesso suona come un monito per gli austriaci. Nessuno può dire come sarebbe andata se Chiesa non avesse sbloccato il match con quel gol prodezza, seguito dopo poco dal compagno Pessina, entrambi necessari a superare la nazionale austriaca per 2 a 1. Fortuna che il carattere del piccolo Federico fosse già un destino.