Postepay, duro colpo per i possessori della prepagata: le nuove imposte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:05

Postepay, arrivano le nuove imposte di bollo. Saranno una vera e propria stangata per tutti i possessori della prepagata più usata in Italia.

Postepay (Twitter)
Postepay (Twitter)

Uno dei maggiori successi di Poste Italiane è la sua arcinota carta prepagata, che consente ogni tipo di acquisto con costi molto ridotti. Accessibile, facile da usare e ricaricare. Postepay è davvero adatta a chiunque.

Finora, possederla era anche molto conveniente. Bisognava sostenere solo un piccolo costo di emissione. Anche la versione “nera”, Postepay Evolution, che dispone di IBAN, non costava più di 1 euro al mese in spese di mantenimento. Ore le cose potrebbero cambiare.

La stangata ai possessori di Postepay

Il pericolo si chiama imposta di bollo, che potrebbe ora arrivare anche a 34,80 euro annui. Una somma tanto considerevole quanto repentina, visto che fino ad adesso il regime fiscale tendeva allo zero per la carta prepagata di Poste Italiane, che poteva beneficiare addirittura di vantaggi e occasioni di riduzione delle imposte. Basti pensare al famigerato cashback).

C’è però una buona notizia: la nuova imposta si applica soltanto per quei clienti che dispongono di una giacenza annua media uguale o superiore ai 500 euro. Il conto corrente investito dal rincaro sarebbe dunque comunque abbastanza importante, tale da non impensierire troppo i clienti meno facoltosi.

Va sottolineato inoltre che l’imposta erogata a Poste Italiane ricorre con una fatturazione mensile, differentemente da quelle di molti altri istituti di credito. Si tratta di una riduzione della pressione che rende meno problematica l’onere.

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Ma i numerosi titolari della prepagata non sono comunque entusiasti di sostenere una nuova spesa riguardante al mantenimento di un conto corrente. Si tratta di un rincaro abbastanza incomprensibile, soprattutto se l’obiettivo di lungo periodo è quello di favorire il passaggio alle transazioni con moneta elettronica. Come reagiranno i clienti?