“Mussolini era un rivoluzionario”: polemica sul presidente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:35

Si è alzata una polemica nei confronti del presidente della regione Calabria per alcune dichiarazioni in merito all’operato di Mussolini. Lo ha definitivo un “rivoluzionario”, facendo indignare la maggior parte delle persone. 

Matteo Salvini e Nino Spirlì (Getty Images)
Matteo Salvini e Nino Spirlì (Getty Images)

“Mussolini ha fatto anche cose buone”, quanti di noi abbiamo sentito, almeno una volta nella vita, questa affermazione? Una convinzione che hanno in molti, compreso Nino Spirlì, il vicepresidente della Calabria, ad oggi governatore della regione dopo la morte di Jole Santelli.

Spirlì, durante un’intervista nel programma Youtube KlausCondicio, ha invitato le persone a fare una “rilettura” del ventennio fascista. Sottolineando che lui condanna e ha sempre condannato le leggi razziali che hanno portato al secondo conflitto mondiale, ma che la prima parte del regime totalitario di Mussolini era stato “rivoluzionario” dal punto di vista sociale.

Presidente Calabria, le parole su Mussolini

Per Spirlì, dunque, le persone dovrebbero rivedere le proprie posizioni in merito al pensiero su Mussolini. E lo devono fare attraverso una “rilettura” e che questa deve portare una valutazione positiva nei confronti di Mussolini. Il Presidente della Calabria, per sostenere la sua tesi, ha iniziato a fare un “elenco della spesa” di cose buone fatte dal Duce durante i vent’anni cessati con la Seconda Guerra Mondiale che ha strappato la vita a miliardi di persone in tutto il mondo.

Durante l’intervista, infatti, ha citato la creazione della case popolati, l’assistenza all’infanzia e alle donne, il processo di industrializzazione, l’avvento della cinematografica e Cinecittà, le pensioni e altre cose. Tutte azioni che per Spirlì non dovrebbero essere dimenticate dalla gente, altrimenti è “come eliminare la Prima Repubblica per le stragi”.

Come prevedibile, la reazione degli esponenti dei partiti politici di centro sinistra non è stata molto soft. Il primo ad attaccare il Presidente della Calabria è stato Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, che si auspicano che i calabresi, nelle prossime elezioni, risponderanno in maniera diretta alle dichiarazioni antistoriche di Spirlì.

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Anche il deputato di Cinque Stelle, Mario Perantoni, ha usato parole forti nei confronti del governatore della Regione. Affermando che spera che nelle prossime elezioni i cittadini calabresi non lo confermeranno.