Genitori No-vax finiscono in tribunale: a denunciarli sono stati i figli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:44

Le “opinioni” sui vaccini anti-covid erano inconciliabili. I figli, vedendosi negati i propri diritti, portano i genitori No-vax in tribunale.

Vaccini: No-Vax (AdobeStock)
Vaccini: No-Vax (AdobeStock)

Al grido figurato di “vogliamo vaccinarci” due minorenni toscani hanno compiuto un gesto estremo ma significativo. La loro ferrea volontà li ha contrapposti ai genitori, contrari alla vaccinazione con i sieri anti-Covid, che non hanno accettato la possibilità che ai figli venisse somministrato il vaccino.

Si è arrivati fino in tribunale, nell’impossibilità di trovare una mediazione. Non è la prima volta che un dibattito sulla capacità di discernimento dei figli minori rispetto alle volontà dei genitori. Ma la vicenda, che vede contrapposti i membri di una famiglia, potrebbe avere conseguenze legali serissime.

No-vax: figli contro i genitori

Il pomo della discordia del conflitto inter-familiare è stato la firma sul consenso informato, necessaria da parte di entrambi i genitori o tutori legali affinché i minori possano essere sottoposti all’inoculazione dei vaccini.

Due diciassettenni di Firenze e Arezzo, vedendosi negare senza appello il diritto al vaccino, hanno deciso di ricorrere ai giudici. Si sono entrambi rivolti all’AMI (Associazione Avvocati Matrimonialisti) della Toscana. Gli avvocati in questione, sono già esperti in materia.

Con l’estensione della facoltà di vaccinarsi anche ai minorenni, si stanno moltiplicando i contenziosi tra genitori No-vax e figli, ma anche tra genitori sposati, separati o divorziati con opinioni discordanti in materia. Parola di Gianni Baldini, presidente dell’AMI.

La posizione dei giovani è semplice: senza il vaccino non ci sono altre possibilità per tornare ad una vita normale in tempi brevi. Per frequentare locali, ristoranti, bar, alberghi, e per spostarsi liberamente, semplicemente per tutelare la sicurezza dei propri affetti e conoscenti. L’unico e solo modo per uscire dall’incubo delle restrizioni è l’immunizzazione.

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Al momento la causa non è ancora nemmeno partita e per arrivare al ricorso al tribunale probabilmente bisognerà attendere ancora. L’auspicio dei legali è quello di cercare ancora un’ultima disperata mediazione, per evitare che anacronistiche infondate pulsioni No-vax possano addirittura cominciare a sfasciare intere famiglie.