Attenzione a queste spezie: errore di etichetta per il noto marchio, è bufera

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:12

Polemica sul famoso marchio di prodotti alimentari italiano per aver scambiato delle spezie. Richiamo dal ministero.

Spezie: Curry e Curcuma (AdobeStock)
Curry e Curcuma (AdobeStock)

Il marchio Consilia è stato richiamato ufficialmente dal ministero della Salute sotto la guida di Roberto Speranza. Il motivo è quello che l’azienda di generi alimentari ha scambiato il curry per la curcuma. Secondo quanto si legge, ad essere errata è l’etichetta del prodotto che non identifica gli ingredienti.

Inoltre, ad aver alimentato le polemiche e le preoccupazioni di questa “svista” del marchio Consilia è il fatto che il curry è una spezia che contiene l’allergene senape. Sbagliare, infatti, l’etichetta di questo prodotto comporta un alto rischio di allergie per le persone che acquistano il curry pensando sia il curcuma.

Spezie: Curry scambiato per curcuma

Dietro al richiamo ufficiale del ministero della Salute, si è alzata la polemica e l’attenzione sul marchio Consilia. Il prodotto protagonista di questa nota ministeriale è un barattolo da 100 grammi in Pet. L’etichetta, come fa notare il ministero, è del tutto errata. Non solo il curry è stato scambiato per curcuma, ma ad essere sbagliato è anche il peso del prodotto che viene riportato a 105 grammi.

Lo stabilimento Consilia sotto osservazione è quello di Firenze, situato in viale Nilde Iotti 23/25 a Scarperia e San Piero. Per precauzione, il ministero raccomanda a tutte le persone allergiche alla senape e a chi ha comprato il prodotto del lotto L06350U di non consumarlo. Una volta osservata l’etichetta, si invita a riconsegnarlo nel punto vendita per rimandarlo indietro.

Il curry e la curcuma sono due spezie molto simili, per questo il consumatore non nota la differenza, o almeno è difficile che lo faccia quando l’etichetta è sbagliata. Infatti, hanno lo stesso colore e lo stesso odore. La cosa che le differenzia è solo il sapore. Il curry ha un sapore più deciso, mentre la curcuma più dolce.

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Tuttavia, non è la prima volta che assistiamo ad un richiamo ufficiale. Pensate che solo quest’anno, dal 1° gennaio 2021, il Fatto Alimentare ha segnalato al ministero 102 richiami con circa 147 prodotti.