Denise Pipitone, una nuova e terrificante ipotesi: “era rinchiusa lì dentro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:28

Caso Denise Pipitone, una nuova pista. La piccola si troverebbe più vicina di quanto non si pensi, ma rinchiusa in chissà quali condizioni.

Denise Pipitone (Google Images)
Denise Pipitone (Google Images)

Si susseguono quasi senza soluzione di continuità, le ipotesi che pretendono di arrivare alla risoluzione del caso Denise Pipitone.

Le ultime indiscrezioni sono state imbastite dal Giornale di Sicilia, sulla base delle informazioni divulgate dal programma Quarto Grado di Rete 4. La nuova pista che ne risulta è forse tra le più agghiaccianti. Forse ne sapremo di più durante lo speciale Ore 14 sulla piccola scomparsa nel 2004 da Mazzara del Vallo, in onda questa sera su Rai 2.

Per ora, queste sono le ultime ricostruzioni.

Denise Pipitone chiusa in una stanza?

La piccola Denise Pipitone sarebbe stata nascosta in piena vista per tutto il tempo. Rinchiusa in una “stanza segreta” subito dopo il rapimento, per chissà quanto tempo.

É questa l’ipotesi promossa da Salvatore Giacalone sul Giornale di Sicilia. Le motivazione di questa ricostruzione starebbe nelle incongruenze catastali dell’abitazione di Anna Corona, ex-moglie del papà di Denise da sempre al centro delle indagini. La camera da letto della donna, alta circa 4 metri secondo i documenti, ora misurerebbe un’altezza di circa la metà.

Il sospetto è che le anomalie non siano un errore, bensì il risultato di una terribile operazione. Lo spazio mancante sarebbe stato adibito a stanza segreta, alta all’incirca un metro e mezzo, per nascondere la piccola Denise o, peggio, le sue spoglie.

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Il dettaglio della stanza sarebbe confermato da una questione relativa ad un tentato acquisto dell’immobile nel lontano 2005. Gli acquirenti avrebbero infatti rinunciato al passaggio di proprietà proprio per non meglio precisate “difformità tra lo stato dei luoghi e quanto risultava dalle piantine e dal catasto”.

Finora, la pista della stanza segreta era stata accantonata. Nel soffitto lavorato in legno non risulterebbero i segni di simili interventi di riqualificazione, oppure di una botola che conduca alla stanza in questione. Forse si renderà necessario un nuovo sopralluogo.