Fate attenzione a queste vongole: sono contaminate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:16

Clamoroso traffico illegale di vongole scoperto dalla Guardia Civil, in Spagna. Queste erano contaminate da qualcosa di molto pericoloso.

Vongole (AdobeStock)
Vongole (AdobeStock)

Quelle che leggerete sicuramente non farà assoluto scalpore dato che il mercato illegale traffica qualsiasi cosa. Qui l’oggetto protagonista sono delle vongole che avrebbero fatto male a tantissime persone.

La Guardia Civil spagnola ha smascherato un traffico internazionale che commerciava questi molluschi che non erano adatti al consumo. L’operazione chiamata Bivalve-Tagus Clam, gestita da Europol ed Eurojust, ha portato all’arresto di otto persone e ad aprire le indagini su sette società.

Come riportato dall’autorevole FoodSafetyNews, il maxi blitz ha portato al sequestro di, 1,5 tonnellate vongole dal valore di 120 mila euro, 25 veicoli e 12 barche.

Blitz in Spagna: cosa contenevano le vongole dirette in Italia

Questo prodotto alimentare arrivavano dall’estuario del Tago, un luogo diverso da quanto mostrato e dichiarato. Questo è un territorio molto contaminato. I molluschi venivano acquistati da impianti di depurazione spagnoli e poi spediti in altri paesi dell’Unione Europea. La gravità della situazione è che i molluschi non subivano il normale processo di decontaminazione.

Dalle indagini sono emerse che le aziende che operavano in questo traffico erano situate in Spagna, Portogallo e Italia, i nomi non sono emersi ancora. Le vongole provenivano dal bracconaggio al largo delle coste portoghesi.

Da un report di Food Fraud Network, risalente a maggio 2020, si vede come la Commissione Europea era a conoscenza di fari loschi sui molluschi bivalvi e ha spinto i paesi ad indagare. Tutto è partito quando si è verificata, nel dicembre 2019, un’intossicazione alimentare per 27 persone in Spagna.

LEGGI ANCHE >>> Attenzione a queste arance: sono da evitare assolutamente

Da questo evento, sono partite le indagini con un sospetto preciso che era quello della raccolta non autorizzata sulle coste portoghesi. Da lì, il processo di semplice lavaggio aiutata a liberarsi dai batteri come E. coli ma non eliminava i virus ben più pesanti come il norovirus e l‘epatite A.