Caso Denise Pipitone: “Ci mandarono i servizi segreti”

Il caso Denise Pipitone continua a far discutere. Ora starebbero emergendo nuovi dettagli sulla prima indagine di 17 anni fa.

Denise Pipitone (Google Images)
Denise Pipitone (Google Images)

Il caso Denise Pipitone continua a farla parlare di sé. In particolare si discute sulle indagini di 17 anni fa. Ci sono tanti punti oscuri che stanno venendo a galla. Non a caso nelle ultime settimane spesso è stata ascoltata l’ex PM Angioni che aveva lavorato all’epoca al caso.

Alcuni inquietanti retroscena stanno venendo fuori. In particolare durante la puntata di ieri di Quarto Grado l’Angioni ha raccontato di aver avuto all’epoca dei contatti con alcune sensitive che si erano fatte avanti per dare una mano nelle indagini. A sconcertare il presentatore della trasmissione Nuzzi però sono state le affermazioni successive.

Denise Pipitone, l’ex PM: “L’avevano mandata dal Ministero”

L’ex PM infatti ha rivelato di aver fatto delle indagini su una delle sensitive e di aver scoperto che si trattava di una persona che lavorava al Ministero dell’interno. La Angioni ha inoltre affermato che all’epoca si pensò che questa persona che lavorava al Ministero facesse parte in realtà dei servizi segreti civili.

Insomma la situazione si infittisce sempre di più. Non si capisce perché il Ministero dell’interno abbia eventualmente mandato una sensitiva. Il conduttore ha poi chiesto all’ex PM se credesse nei sensitivi. l’Angioni però ha scelto una linea diplomatica affermando di non disprezzare queste persone, ma allo stesso tempo che non gli avrebbe mai affidato le indagini.

LEGGI ANCHE >>> Denise Pipitone, il disperato appello: “lasciatela andare, è in pericolo”

La sensitiva del Ministero è probabile che sia stata mandata sul posto per dare un occhio alle indagini. La speranza è che questo nuovo filone di indagini porti nuovi frutti e che Denise Pipitone riesca a ritrovare così la strada di casa dopo anni di ricerche e speranze.