Coprifuoco, in Italia “stiamo ammazzando il turismo”?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:00

I turisti stranieri potrebbero essere dissuasi dal visitare il nostro paese a causa del vigente coprifuoco. É un rischio che bisogna correre?

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Un inconsuetamente calmo ed equilibrato Vittorio Feltri, ospite di Myrta Merlino a L’Aria che tira su La7, si è scagliato contro il detestato coprifuoco. La misura, a suo dire ma non solo, sarebbe inutile e deleteria per le attività turistiche.

«Se uno straniero deve venire in Italia per rimanere poi chiuso in albergo rinuncia e va in Grecia, dove c’è maggiore ottimismo e un clima ben diverso. Stiamo ammazzando anche il turismo».

Per una volta, il “controverso” direttore di Libero non ha tutti i torti. Cosa si può fare, dunque?

Coprifuoco fino a luglio, bisogna fare chiarezza

É convinzione sedimentata che il coprifuoco alle 22, in vigore su tutto il territorio nazionale a prescindere dalle situazioni epidemiologiche locali, potrebbe durare fino al 31 luglio.

Questa possibilità, è già smentita dai fatti. In occasione delle riaperture avviate il 26 aprile scorso dal governo Draghi, il premier si era detto determinato a seguire un orientamento molto semplice. L’intenzione è stata quella di procedere con gradualità al venir meno delle restrizioni, con occhio vigile rispetto all’andamento della curva epidemiologica.

Per ora, la situazione pare più che sotto controllo e la pandemia morde sempre meno, in termini di contagi e di occupazione delle terapie intensive. La campagna vaccinale continua a proseguire a ritmo sostenuto.

Si parla quindi di una revisione sostanziale della misura di coprifuoco già dalla prossima settimana. Sileri e Speranza, sentito il CTS, hanno ipotizzato di spostarlo alla mezzanotte. In seguito, si parla di vederlo venir meno, anche dal prossimo mese, se la situazione pandemica rimane costante.

Dunque le possibilità che il coprifuoco si protragga oltre le prossime tre settimane è più che inverosimile. Adesso, urge un calendario di date più o meno precise per dare le dovute certezze di programmazione. E occorre comunicare in modo chiaro a operatori e agenzie turistiche che l’Italia in estate riaprirà agli ospiti stranieri, come altri paesi europei.

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É necessario, per far sì che non si perda un’opportunità essenziale per il rilancio dell’economia.