Latte, arriva un nuovo prodotto Nestlé ma scoppia la polemica

La Nestlé con il suo nuovo particolare latte vegetale ha fatto scoppiare una polemica a protezione dei prodotti classici.

Latte (AdobeStock)
Latte (AdobeStock)

Il tema dell’alimentazione è molto caro a tutti noi. Le continue battaglie dei vegani sono ormai note. In questo spaccato, le multinazionali stanno facendo di tutto per creare prodotti “alternativi” a quelli classici.

Ed è proprio in questo contesto che Nestlé ha iniziato a produrre un latte molto particolare. Questo si chiama Wunda e sarà basato sui piselli gialli essiccati. Un prodotto vegetale che, assicurano dall’azienda, potrà sostituire in tutto il latte tradizionale.

Sono sicuri della sostituzione perché, sostengono come Wunda contenga tutte le proteine e fibre necessarie per il corpo umano. Un latte molto versatile ed è ottenuto con zero emissioni.

Wunda: il latte Nestlé che fa discutere

Questo prodotto sarà commercializzato già in Francia, Olanda e Portogallo. E i vertici Nestlé sono contenti anche del voto assegnato dal Nutriscore: una bella A. La cosa che fa storcere il naso di questo sistema è che marchia come “veleno” il latte tradizione e tutti i derivati con un valore nutrizionale alto, tipo il Parmigiano.

Da qui è partita la polemica condotta dal consigliere delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia. Il consigliere si è scagliato Nutriscore reo di essere spinto dalle multinazionali a discapito di 30 milioni di famiglie che in tutta Europa lavorano per ottenere prodotti di prima qualità. Il sistema sarebbe complice delle grandi aziende per spingere sui prodotti che replicano quelli tradizioni con vari additivi.

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Continua sostenendo che si potrebbe parlare di fake meat. Infatti sulla confezione tutto fa pensare al latte quando, invece, il prodotto è vegetale. Ed ecco perché il sistema a semaforo rischia di sfavorire pesantemente sui prodotti classici. Ed è in questa direzione che il governo italiano lotta contro Nutriscore e contro tutti i prodotti che sono reputati ingannevoli nei confronti del consumatore.