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<p><strong>Il reattore nucleare di Chernobyl ha messo in allarme gli scienziati ucraini. Le reazioni di fissione nucleare sono davvero preoccupanti?</strong></p>
<figure id="attachment_134576" aria-describedby="caption-attachment-134576" style="width: 1149px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-134576 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/05/Chernobyl-Getty-Images.jpg" alt="Chernobyl (Getty Images)" width="1159" height="721" /><figcaption id="caption-attachment-134576" class="wp-caption-text">Chernobyl (Getty Images)</figcaption></figure>
<p>Con macabra puntualità, a non troppa distanza dal 35esimo anniversario del disastro, la centrale nucleare <strong>Chernobyl</strong> è tornata a far parlare di sé.</p>
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<p>Rinnovate attività di fissione nucleare stanno infatti avvenendo all&#8217;interno del nucleo del reattore quattro, quello interessato dall&#8217;esplosione del 1986.</p>
<p>Diventare prede della psicosi è quasi inevitabile quando si tratta della più terribile catastrofe della Guerra Fredda, che ha lasciato un segno indelebile nell&#8217;immaginario collettivo. Cerchiamo di capire cosa stanno dicendo gli scienziati e gli esperti</p>
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<h2>Allarme Chernobyl?</h2>
<p>Le masse di uranio scaturite dalla <strong>fusione del nocciolo</strong> del reattore quattro, entrate forse in contatto con l&#8217;acqua piovana, starebbero rilasciando neutroni ad un tasso preoccupante. L&#8217;acqua comporta un rallentamento dei neuroni e moltiplica le possibilità che questi si scontrino con le barre di uranio disciolte e solidificate.</p>
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<p>Tali scontri, a sua volta, generano esponenzialmente altri neutroni, innescando la <strong>fissione del nucleo </strong>dell’uranio ed una momentanea <strong>riattivazione</strong> del reattore.</p>
<p>Il fenomeno avrebbe una portata tale da lasciar presupporre che possa essere segnale inequivocabile dell&#8217;innesco di una nuova <strong>reazione di fissione nucleare</strong>. Esperti locali e internazionali si interrogano sull&#8217;eventualità che il fenomeno possa esaurirsi in autonomia, fisiologicamente oppure se si renderà necessario un qualche tipo di intervento esterno.</p>
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<p>Il timore principale è che la reazione nucleare potrebbe far crollare alcune sezioni pericolanti dell&#8217;edificio, rilasciando polvere radioattiva ed energia nucleare in modo incontrollato. Un <strong>drammatico incidente, pericolosamente simile al passato</strong>, è ciò che si vuole scongiurare ad ogni costo.</p>
<p>In caso di intervento, si pensa ad un <strong>robot</strong> in grado di resistere alle radiazioni intense, che possa inserire all&#8217;interno del reattore cilindri di Boro che assorbano i neutroni.</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2021/05/06/biossido-di-titanio-cancerogeno-allarme-alimenti/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Biossido di titanio, “può essere cancerogeno”: allarme per alcuni alimenti</strong></a></p>
<p>Dunque, a differenza dei fatti del 1986, oggi avremmo gli strumenti per gestire un peggioramento della situazione. Tuttavia, il livello di guardia del mondo scientifico rimane elevato. Il cuore nucleare di Chernobyl è ancora pulsante, e non si tratta solo di una suggestione.
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