Appartamento in affitto, attenzione ai finti bonifici: il caso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:26

Un uomo di 32 anni si è appropriato abusivamente di un appartamento in provincia di Udine, esibendo documenti falsati. Ecco come ha fatto e come è finita.

Una frode quasi perfetta, quella di un avveduto 32enne di Udine a danno del proprietario di un appartamento dell’hinterland locale.

Purtroppo per lui, il piano non aveva fatto i conti con i mezzi e le capacità del nucleo investigativo dei carabinieri, che ha presto svelato la sua rete di facili inganni.

L’occupazione allo stesso tempo coatta ma apparentemente legale dell’immobile è finita con le manette. Cionondimeno, quella dei finti bonifici è una fattispecie con cui proprietari e forze dell’ordine si trovano sempre più a dover fare i conti.

Carta straccia per un appartamento

Il giovane aveva regolarmente esibito al titolare dell’appartamento le copie dei bonifici fatti a titolo di caparra del valore di 900 euro. In questo modo, il contratto di locazione per l’affitto della camere in questione poteva effettivamente entrare in vigore.

In seguito, è risultato evidente al proprietario che il bonifici erano in realtà finti, e non corrisposti da un pagamento reale. Il trasferimento, già avvenuto, era abusivo e non avrebbe dovuto avere luogo. L’uomo ha occupato abusivamente lo stabile, con nessuna intenzione di lasciarlo in seguito alle recriminazioni.

Il titolare dello stabile allora ha presentato querela, rivolgendosi ai carabinieri della stazione di Udine. Le conclusioni dell’attività investigativa sono state sorprendenti: il 32enne era pluripregiudicato e non nuovo alla pratica.

É stato allora emesso un mandato di cattura per truffa ed insolvenza fraudolenta.

La recidività dell’esibitore dei finti bonifici non deve sorprendere: si tratta di una pratica in ascesa esponenziale, dettata dalla difficoltà di riconoscerla con certezza. Il raggiro del bonifico può avvenire attraverso la deviazione verso un falso IBAN, con email falsa, e attraverso fatture contraffatte.

L’attenzione deve essere massima, e la prontezza nel rivolgersi a personale qualificata deve essere immediata.