Chi era Luana D’Orazio, morta sul lavoro e mamma di 22 anni, il tragico incidente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:07

A Prato si è consumato un autentico dramma in una fabbrica tessile che ha visto la morte di una giovane lavoratrice di soli 22 anni.

Fabbrica tessile (Adobe Stock)
Fabbrica tessile (Adobe Stock)

Nel recente periodo stanno sempre più aumentando la percentuale di morti sul lavoro. Quello che è successo a Montemurlo, provincia di Prato, è solo l’ultimo episodio di un problema abbastanza urgente.

In quella zona, tra Prato e Pistoia, l’episodio è successivo ad un’altra perdita sul lavoro in una azienda tessile. Risale al 2 febbraio e la vittima è stata Sabri Jaballah di soli 23 anni. La causa della morte è stato l’essere schiacciato da una pressa a Montale. Proprio questi due episodi stanno facendo muovere i sindacati di Cgil, Cisl e Uil di Prato a organizzare una sorta di manifestazione per venerdì.

Prato: ecco l’accaduto della morte della giovane donna

luana-dorazioLe prime ricostruzioni hanno sottolineato che Luana D’Orazio si sia impigliata nel macchinario con cui stava lavorando. Questa macchina che l’ha trascinata era quella che crea la struttura verticale della tela che forma la trama del tessuto. Il collega che era lì dice di non aver sentito nessun grido di aiuto. Era girato di spalle e quando si è voltato ha visto solo la scena finale.

E’ stata immediata la richiesta di soccorso. Arrivati sul posto non solo i vigili ma anche i carabinieri, sanitari ma tutto questo è risultato vano per la vita della povera ragazza che lascia un figlio di 5 anni. Sul luogo anche i tecnici Asl Toscana centro che stanno procedendo all’esaminamento del macchinario e hanno disposto una serie di verifiche sui dispositivi di sicurezza. Nel mentre la magistratura ha richiesto l’autopsia.

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La reazione delle autorità locali e nazionali è stata di sgomento. Sia il sindaco di Montemurlo sia il sindaco di Pistoia hanno parlato del grave dramma delle morti sul lavoro, messe un po’ da parte causa pandemia. E hanno dedicato un pensiero alla famiglia della giovane ragazza. Mentre i sindacati nazionali, vogliono trovare un modo per evitare queste tragedie, perché nel 2021 non si può morire ancora sul proprio posto di lavoro che dovrebbe essere un posto sicuro.