Padre disoccupato ruba in chiesa: il parroco reagisce cosi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:08

Un papà disoccupato di Caorle viveva di furti. Poi il gesto di un prete gli ha cambiato la vita per sempre. Ecco cosa è successo.

polizia
watches over the crowd in Rome

La redenzione è sempre possibile, se anche sbagliando si è animati da buoni propositi. Deve essere probabilmente questa la morale che ha dovuto imparare un giovane 23enne, costretto ai furti reiterati da motivi di forza maggiore.

É stato fortunato ad aver incontrato le persone giuste al momento sbagliato.

Questa è la sua storia, una volta tanto a lieto fine.

Dai furti al lavoro, per intercessione divina

Sono stati ben 14 furti dai cestini delle offerte di cui si è macchiato il giovane, in ben tre chiese differenti a Venezia. Oggetto del furto le cassettine delle offerte del santuario della Madonna dell’Angelo, la chiesetta di Santo Stefano, e addirittura il Duomo. La refurtiva? Circa mille euro.

Si era dotato di tutta la prudenza e l’attrezzatura utile per mettere a segno i diversi colpi, ma qualcosa deve essere andato storto. L’ultimo tentativo di furto, presso una piccola parrocchia del veneziano, Caorle, è finito con le manette.

I carabinieri avevano studiato i filmati del sistema di sorveglianza dei luoghi di culto saccheggiati, per scoprire che l’autore dei furti era sempre lo stesso. Al momento dell’ultimo colpo conoscevano già la sua identità.

Colto in flagranza di reato dal prete e arrestato dai carabinieri per furto aggravato, ha deciso di confessarsi. Il ladro è un padre con figli a carico, disoccupato, e costretto alla delinquenza. La storia, ritenuta veritiera dagli inquirenti e dal curato, è stata accolta con reazioni commosse e con grande umanità.

Don Danilo Barlese ha deciso quindi di aiutarlo, prodigandosi per offrirgli un posto di lavoro con l’aiuto di Comune e Servizi Sociali. Ora il giovane ex-ladro è cameriere presso un rinomato ristorante del centro storico della località che si affaccia sul litorale.

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Quel che è male finisce bene. Raramente, ma questa volta si.